giovedì, Ottobre 29, 2020
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Olivetti. La cultura scritta a macchina – Mostra alla Kasa dei Libri di Milano

Olivetti Lettera 32La Kasa dei Libri di Milano ospita, dal 24 ottobre al 23 novembre 2018, la mostra “Olivetti. La cultura scritta a macchina“, a cura di Mauro Broggi e Pier Paride Vidari.

L’esposizione vuole raccontare l’attrazione che ancora oggi esercita quella eccezionale stagione e impresa che fu l’Olivetti, avanguardistica dal punto di vista tecnologico e unicum mai eguagliato in Italia nella prassi aziendale.

Verrà raccontata non solo la Olivetti di Adriano – che credeva e professava un’economia che potesse essere mezzo di elevazione culturale per tutti – ma anche quella successiva degli anni ’80 e ’90, attraverso due figure chiave come Giorgio Soavi e Renzo Zorzi.

Il primo inventò le agende e i libri strenna: una straordinaria collezione di opere d’arte, realizzate su commissione da artisti come Daniele Luzzati che nel 1988 illustrò alcune fiabe dei fratelli Grimm, Jean Michael Folon con i suoi acquerelli per le Metamorfosi di Kafka nel ’73 e nel ’79 per le Cronache Marziane di Ray Bradbury, oppure ancora Enrico Baj per Il deserto dei Tartari di Buzzati e Roland Topor per il Pinocchio di Collodi, per citare solo alcuni di quelli in mostra.
Renzo Zorzi seppe invece farsi interprete dello stile e dell’immagine aziendale, prima dirigendo le Edizioni di Comunità e poi dal ’65 diventando responsabile dell’immagine della società.

Alla Kasa dei Libri, attraverso i cataloghi, le edizioni e i libri che furono prodotti, si vuole raccontare come quella Olivetti diventò ambasciatrice della cultura italiana nel mondo a cominciare da quegli affreschi staccati dalle chiese fiorentine dopo l’alluvione del 1966 che fecero letteralmente il giro del mondo, in una grande mostra itinerante.

Ma ovviamente Olivetti è stata soprattutto prodotti: le mitiche Lettera 22, 32 e la Valentina, nomi diffusi nel mondo dove quella tecnologia allora parlava italiano. E lì c’erano le firme più illustri del tempo, da Sottsass a Bellini o De Lucchi.
Loro e tutti gli intellettuali che li hanno accompagnati in quell’impresa sono i protagonisti della mostra, che tra un’agenda di Mari, un catalogo di Rosai, una foto di Mario Carrieri e un racconto di Soavi e un saggio di Zorzi ci ricorda di quale produzione culturale sia stata capace l’industria di questo Paese.

MUSICA

“La traviata” di Verdi su Rai5

“La traviata”

“Simon Boccanegra” su Rai5

“Simon Boccanegra”

TELEVISIONE

“La traviata” di Verdi su Rai5

“La traviata”

“Simon Boccanegra” su Rai5

“Simon Boccanegra”