A Cava de’ Tirreni una mostra dedicata a Robert Doisneau

Robert Doisneau, Un chien à roulettes, 1977 © Atelier Robert Doisneau
Robert Doisneau, Un chien à roulettes, 1977 © Atelier Robert Doisneau

A Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1 aprile 1994), uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento, è dedicata la mostra che fino al 3 marzo 2019 è aperta al pubblico presso il Monastero San Giovanni al Borgo Grande di Cava de’ Tirreni (SA).

La rassegna, dal titolo Pescatore d’immagini, presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.

Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Les pains de Picasso, Prévert au guéridon, si apre con l’autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d’arte della capitale francese.

I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.
Al Monastero di San Giovanni, si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori più famosi, tra cui il Bacio dell’Hotel de Ville, scattata nel 1950, che ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L’opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacità della fotografia di fermare l’attimo, non è stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito da Skira, è curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau – in collaborazione con Piro Pozzi, col patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni, ed è prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi – Visit Different.