Beata ignoranza, commedia con Marco Giallini e Alessandro Gassman

Marco Giallini e Alessandro Gassman in Beata ignoranzaSu Rai1, venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 21.25, verrà trasmesso in prima visione tv il film “Beata ignoranza” di Massimiliano Bruno, con Marco Giallinì, Alessandro Gassman, Valeria Bilello, Carolina Crescentini e Teresa Romagnoli.

Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) hanno due personalità agli antipodi e un unico punto in comune: sono entrambi professori di liceo. Filippo è un allegro progressista perennemente collegato al web. Bello e spensierato è un seduttore seriale sui social network. E’ in grado di sedurre anche i suoi studenti grazie a un’app, creata da lui, che rende immediata la soluzione di ogni possibile calcolo. Ernesto è un severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista anche con i suoi allievi, che fa della sua austerità un punto d’onore e vanta una vita completamente al di fuori della rete. E’ probabilmente l’ultimo possessore vivente di un Nokia del ’95. Un tempo erano “migliori amici” ma uno scontro profondo e mai risolto li ha tenuti lontani, fino al giorno in cui si ritrovano fatalmente a insegnare nella stessa classe. I loro punti di vista opposti li portano inevitabilmente a una nuova guerra. Saranno obbligati ad affrontare il passato, che ritornerà nelle sembianze di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un semplice esperimento che si trasforma in una grande sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro. Questo viaggio li cambierà profondamente, costringendoli a trovare un equilibrio, sempre più raro e delicato ai giorni nostri, tra la coscienza globale di chi si affida alla rete e la totale indifferenza di chi si ostina a resistere a oltranza all’epoca digitale.

«Gassmann e Giallini si azzuffano per quello in Beata Ignoranza, cercano di affermare il proprio pensiero cercando di entrare nella vita dell’altro per dimostrare che è sbagliata dichira il regista Massimiliano Bruno -. Ma è nella teoria del giusto mezzo che troveranno se stessi. Gassmann ricomincia a riappropiarsi del tempo libero, delle sue passioni, delle relazioni umane e Giallini invece va in avanscoperta nelle sue paure più profonde realizzando quanto possa far male in rete esprime giudizi e ritrovarsi coinvolti in una shit-storm ma allo stesso tempo quanto è deresponsabilizzante corteggiare una donna attraverso un computer. Hanno una figlia in comune, Nina, (Teresa Romagnoli al suo primo film) che fa da arbitro alla loro sfida e ne sottolinea gli errori. Nina è della generazione nata con lo smartphone in tasca dove i social sono normale amministrazione e dove non c’è bisogno di ricordarsi un numero di telefono: una nativa virtuale. Tutto il contrario di quelli della mia generazione – continua il regista – che, con un pò di timore e puzza sotto al naso, hanno assistito scettici alla rivoluzione del modo di comunicare. Ma questo è un film che non vuole parlare male della rete, ne esalta anzi le qualità, suggerendo timidamente a tratti qualche soluzione di quieto vivere».

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