Franco Grignani. Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

Franco Grignani, Vibrazione induttiva, 1965, olio su tela, 96 x 96 cm, Collezione privata, © Matteo Zarbo

È dedicata alla figura poliedrica di Franco Grignani (1908-1999) la mostra che, fino al 15 settembre 2019, resterà aperta al pubblico al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera).

Franco Grignani è stato consacrato come un artista tra i più profondi innovatori del Novecento, assoluto precursore dell’arte ottico-visiva, nonché grafico tra i più apprezzati del secondo Novecento, cui si deve la creazione del marchio della Pura Lana Vergine.

L’esposizione, curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, abbraccia tutti i settori esplorati da Grignani nel corso della sua carriera, attraverso 300 opere, tra fotografie, opere pittoriche, logotipi, materiali originali legati alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria, oggetti di design.

La mostra è il risultato di una lunga ricerca scientifica condotta nell’archivio Franco Grignani, oltre che nei fondi del MUFOCO – Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), dell’Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva AIAP e in importanti collezioni private italiane e svizzere.

La rassegna di Chiasso, patrocinata dal Consolato Generale d’Italia a Lugano, può contare su collaborazioni con diverse istituzioni italiane, come il Museo della Seta di Como, che esporrà uno dei due foulard di seta realizzati per l’occasione, e la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove Grignani insegnò a partire dagli anni ottanta, che ospiterà una serata di approfondimento sulla sua figura.

Accompagna la mostra un catalogo edizioni d’arte Skira.