Benvenuto Presidente, un film con Claudio Bisio – Rai3

Benvenuto Presidente

Rai3 presenta “Benvenuto Presidente“, una commedia di Riccardo Milani, con Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Beppe Fiorello e Remo Girone in onda venerdì 15 febbraio 2019, alle ore 21.20.

In un minuscolo paesino di montagna vive un uomo dal nome decisamente ingombrante: Giuseppe Garibaldi. Peppino per gli amici. Peppino è “affetto” da inguaribile ottimismo: ama la pesca sopra ogni cosa, la buona compagnia, la biblioteca nella quale lavora. A chi lo accusa di essere un fallito risponde: “Io non so se tutto quel che fai ti torna indietro. Ma mi piace credere che sia così!”. Un giorno accade una cosa inaudita: per un incredibile errore, Peppino viene eletto Presidente della Repubblica Italiana. Strappato alla sua vita tranquilla, si trova a ricoprire un ruolo per il quale sa di essere inadeguato, ma contro ogni previsione accetta l’incarico. Certo, il protocollo non è il suo forte… Janis Clementi, inflessibile e affascinante Vice Segretario generale, si affanna inutilmente nel tentativo di disciplinare le più imprevedibili iniziative del nuovo Presidente. E’ un lungo e faticoso cammino. Ma lo sfrontato buonsenso di Peppino e la sua inesauribile schiettezza, la disarmante onestà e la gioiosa follia che sempre lo accompagnano, producono risultati inaspettati. Il nuovo Presidente scuote le istituzioni in crisi e riconquista un Paese sfiduciato. Ma all’orizzonte già si intravedono oscuri complotti, incidenti diplomatici, macchinazioni politiche, perché la vita nei palazzi del potere non può essere tranquilla. Neppure se sei solo un bibliotecario di montagna con l’hobby della pesca…!

«Credo che “Benvenuto Presidente!” sia una favola leggera che incarna il desiderio che avevo di realizzare una commedia che cercasse di essere popolare ma non populista – afferma il regista Riccardo Milani -. Cercando cioè di non seguire l’onda lunghissima dell’antipolitica. Io voglio bene al mio Paese e Peppino, il protagonista di questo film, vuole bene al suo Paese. Una volta arrivato per caso al vertice delle istituzioni semplicemente non confonde il senso dello stato con il senso del potere. Rimane con la sua convinzione semplice per cui “ogni lavoro, per poterlo fare, bisogna saperlo fare”. Personalmente sono convinto che il nostro sia un bellissimo paese dove però la maggior parte delle persone non rispetta le regole. Non solo le regole determinate da leggi dello stato, ma quelle della normale ed elementare convivenza civile. E non le rispetta non perché non le rispettano i politici che danno il cattivo esempio, ma non le rispetta, ed educa i propri figli a non rispettarle, semplicemente perché non le vuole rispettare. La cattiva politica è troppo spesso una copertura – continua il regista -. Io sono sempre stato convinto che la politica sia bella e importante e sono convinto che molto spesso il marcio non sia dentro i palazzi della politica, ma fuori. Nei bar, nelle piazze, nei centri commerciali, nei negozi, nei mercati, nei luoghi di lavoro, dove cresciamo con la cultura della clientela e degli amici giusti al posto giusto. Molto spesso la politica peggiore asseconda l’Italia peggiore, quella della corruzione, della clientela, del profitto a qualsiasi costo».

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