La mafia uccide solo d’estate – Un film di Pif su Rai3

La mafia uccide solo d'estate

Rai3 trasmette, venerdì 12 aprile 2019 alle ore 21.20, il film di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, “La mafia uccide solo d’estate” con Cristiana Capotondi.

La pellicola racconta lo sviluppo del fenomeno mafioso a Palermo e non solo. Il terrore seminato da Cosa nostra dagli anni Settanta fino agli anni Novanta, visto dagli occhi di un bambino poi diventato adulto. Gli eroi di quella stagione, il magistrato Rocco Chinnici, il poliziotto Boris Giuliano, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e i cattivi, i mafiosi, sono raccontati attraverso la prospettiva delle persone e dei cittadini di Palermo.

Crescere e amare nella Palermo della mafia. Un racconto lungo vent’anni attraverso gli occhi di un bambino, Arturo, che diventa grande in una città affascinante e terribile, ma dove c’è ancora spazio per la passione e il sorriso. La mafia uccide solo d’estate è, infatti, una storia d’amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare il cuore della sua amata Flora, una compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari e che vede come una principessa. Sullo sfondo di questa tenera e divertente storia, scorrono e si susseguono gli episodi di cronaca accaduti in Sicilia tra gli anni ‘70 e ‘90. Un modo nuovo di raccontare la mafia. Un film che dissacra i boss e restituisce l’umanità dei grandi eroi dell’antimafia. Un sorriso ironico e mai banale sugli anni terribili degli omicidi eccellenti.

«Avete presente quando rivedete una vecchia foto degli anni Ottanta, magari di una ragazza per la quale avevate perso la testa? Per quanto bella possa essere la ragazza, i vostri occhi, o almeno i miei, saranno attratti da un elemento particolare: le spalline – afferma Pif -. Le ragazze indossavano le orrende spalline, perché andavano di moda. E voi vi chiedete: ma come mai le spalline entravano nella mia vita ed io non dicevo nulla? Ecco, una domanda simile me la sono posta con Palermo, la città dove sono nato e cresciuto. Infatti, un giorno mi sono fermato e ho guardato indietro. E lì la domanda: ma come è possibile che a Palermo la mafia entrasse così prepotentemente nella vita delle persone e in pochi dicevano qualcosa? Il tempo ti rende più lucido, più distaccato e allora capisci gli assurdi compromessi che si fanno con la vita, in maniera più o meno cosciente, per andare avanti. E fai finta che alla fine tutto vada bene. Accettazione delle spalline compresa. Perché è faticoso uscire dal coro. Perché, per quanto amaro possa essere, sul momento si vive meglio abbassando la testa, e poi si vedrà. Allora, essere un bambino a volte conviene. Perché imiti i tuoi modelli, cioè gli adulti. E se per loro non ci sono problemi, non ci sono neanche per te. I problemi arrivano quando, un giorno, il bambino capisce che la mafia non uccide solo d’estate».

Nel cast: Cristiana Capotondi, Pif, Alex Bisconti, Ginevra Antona, Claudio Gioè, Ninni Bruschetta, Barbara Tabita, Rosario Lisma, Enzo Salomone, Maurizio Marchetti, Antonio Alveario, Domenico Centamore, Roberto Burgio, Attilio Fabiano.