I Macchiaioli. Storia di una rivoluzione d’arte – Mostra a Lecco

Giovanni Fattori, La lettera al campo (particolare), 1873-1875, Olio su tavola, 16,6 x 34,5 cm, Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

È dedicata ai Macchiaioli, movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana dell’Ottocento, la mostra che fino al 19 gennaio 2020, è aperta al pubblico a Palazzo delle Paure a Lecco.

L’esposizione presenta 80 opere di autori quali Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Giuseppe Abbati, Silvestro Lega, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, in grado di analizzare l’evoluzione di questo movimento, fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana.

Il percorso espositivo prende avvio dalle opere di Serafino de Tivoli e di Filippo Palizzi, precursori della rivoluzione macchiaiola, che si confronteranno con un lavoro giovanile di Silvestro Lega, dallo stile ancora purista, per giungere alle espressioni più mature della Macchia con Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Cristiano Banti, che si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla lezione della scuola francese di Barbizon, particolarmente incline a indugiare in tendenze formalmente raffinate e legate al romanticismo, per scegliere un approccio più asciutto e severo, cogliendo impressioni immediate dal vero.

Non mancano i dipinti a soggetto risorgimentale, con i soldati di Giovanni Fattori, né tantomeno quelli firmati dai protagonisti del gruppo dopo gli anni sessanta, quando la ricerca macchiaiola perde l’asprezza delle prime prove e acquisisce uno stile più disteso, aperto alla più pacata tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa.

La mostra si chiude con una riflessione sull’eredità della pittura di Macchia.

Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.

La rassegna I Macchiaioli, curata da Simona Bartolena, è accompagnata da un catalogo edito da Skira ed è prodotta e realizzata ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese.