Il diritto di contare, un film su tre brillanti donne – Rai1

Il diritto di contare

Il diritto di contare” è il film di Theodore Melfi, con Taraji P. Renson, Octavia Spencer, Janelle Mone, Kevin Costner, Mahershala Ali e Kirsten Dunst, in onda su Rai1 mercoledì 9 orrobre 2019 alle ore 21.15.

Il diritto di contare svela l’incredibile storia vera e sconosciuta di un gruppo di brillanti donne che, puntando alle stelle, hanno cambiato in meglio le fondamenta del loro paese.

Il film narra la storia straordinaria di un team di matematiche afro-americane della NASA che hanno contribuito alla vittoria americana nella corsa allo spazio contro i rivali dell’Unione Sovietica e, al tempo stesso, hanno dato una vigorosa accelerata al riconoscimento della parità di diritti e opportunità.

Tutti conoscono le missioni Apollo. Molti sanno i nomi dei coraggiosi astronauti che hanno compiuto quei primi passi nello spazio: John Glenn, Alan Shepard e Neil Armstrong. Tuttavia i nomi di Katherine G. Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson non sono noti alla maggior parte delle persone, sebbene con la loro energia e audacia, unite al ruolo fondamentale di ingegnosi “computer umani”, queste tre donne siano state indispensabili alla NASA per realizzare i progressi che hanno reso possibile il volo dell’uomo nello spazio.

La storia di tre donne visionarie, che hanno superato le barriere professionali, razziali e di genere per contribuire in prima persona ai pionieristici viaggi nel cosmo.

Il regista Theodore Melfi nel film da un lato fa luce sulla coraggiosa ambizione verso un obiettivo che sembrava apparentemente impossibile, vale a dire il volo orbitale intorno alla Terra, e, dall’altro, mette in evidenza gli straordinari risultati che possono nascere dall’unione fra donne.

Al di là delle gioie e dei trionfi che celebra, Il diritto di contare è ambientato in un’epoca che ha segnato un punto di svolta nelle più accese battaglie della storia americana: il progresso nella lotta per i diritti civili; il predominio nella Guerra Fredda senza arrivare al conflitto nucleare; il successo come prima superpotenza a portare l’uomo al di fuori del pianeta; la dimostrazione che, né la posizione sociale, né il genere incidono sulle straordinarie scoperte tecnologiche che hanno aperto la strada al futuro.