giovedì, Ottobre 22, 2020
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Contromano, un film di Antonio Albanese – Rai Movie

Contromano

Su Rai Movie, sabato 22 febbraio 2020 alle ore 21.10, il film di Antonio Albanese dal titolo Contromano, con lo stesso Albanese, Alex Fondja, Aude Legastelois, Daniela Piperno, David Anzalone.

Contromano La trama

Mario Cavallaro si sveglia tutte le mattine nello stesso modo, nella stessa casa, nello stesso quartiere, nella stessa città, Milano. Ha appena compiuto cinquant’anni. Mario ama l’ordine, la precisione, la puntualità, il rispetto, il decoro, la voce bassa, lo stare ognuno al proprio posto.

La sua vita si divide tra il suo negozio di calze ereditato dal padre e un orto, unica passione conosciuta, messo in piedi sul terrazzo della sua abitazione. Ogni cambiamento gli fa paura, figuriamoci se il suo vecchio bar viene venduto ad un egiziano e se davanti alla sua bottega arriva Oba, baldo senegalese venditore di calzini.

Per Mario la soluzione è semplice e folle allo stesso tempo: “rimettere le cose a posto”. Così decide di rapire Oba per riportarlo semplicemente a casa sua, Milano-Senegal solo andata. In fondo, pensa, se tutti lo facessero il problema immigrazione sarebbe risolto, basta impostare il navigatore. Ma poi questo paradossale on the road si complicherà terribilmente. Anche perché Oba acconsentirà alla sua “deportazione” a patto che Mario riaccompagni a casa anche la sorella, Dalida.

«Mi interessava raccontare un piccolo eroe, una maschera contemporanea ma anche un po’ tutti noi e la malinconia dell’Occidente di oggi – afferma Antonio Albanese -. Mario è stato costretto a fare il suo lavoro perché lo ha ereditato dalla famiglia, non ha avuto la libertà di poter scegliere, è un omino che non ha affetti, rassegnato e struggente, un piccolo borghese piuttosto benestante ma compresso da limiti e nevrosi e oltremodo diffidente. La sua è una vita dignitosa ma vuota e quando riesce finalmente ad uscire da Milano, dal suo mondo e dal suo guscio protettivo, cambierà idea grazie all’incontro con un tipo di umanità che ha energia e passione, contagia gli altri e scoprirà l’Africa come un territorio fantastico e ricco decidendo di conoscerlo meglio. Attraverso questo racconto – continua Albanese – volevo anche sottolineare che, a mio parere, una delle possibilità per avere un’immigrazione sostenibile sia quella di dare a chi vive in una terra lontana la possibilità di capire che è fertile e può produrre ricchezza. Una recente iniziativa di Slow Food ha finanziato migliaia di orti in Africa insegnando alle famiglie come coltivare, permettendo loro di mangiare e vivere dignitosamente nei luoghi in cui sono nate».

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