giovedì, Ottobre 22, 2020
Home Musica "Fin de partie" di Kurtág su Rai5

“Fin de partie” di Kurtág su Rai5

Teatro alla Scala di Milano © Teatro alla Scala
Teatro alla Scala di Milano © Teatro alla Scala

Segna il debutto operistico del 92enne ungherese György Kurtág, decano dell’avanguardia musicale del Novecento, l’atto unico Samuel Beckett: Fin de partie, che Rai Cultura trasmette sabato 29 aprile 2020 alle ore 10.00 su Rai5.

Lo spettacolo è andato in scena in prima assoluta nel novembre 2018 al Teatro alla Scala di Milano.

Alla guida dell’Orchestra del Teatro alla Scala il Maestro Markus Stenz.

Commissionata dalla Fondazione Teatro alla Scala, “Fin de partie” è basata sull’omonimo dramma in francese del genio del teatro dell’assurdo Samuel Beckett.
L’allestimento porta la firma di Pierre Audi, che con Kurtág ha maturato un sodalizio di decenni e con questo progetto ha debuttato alla Scala.
Le scene e i costumi sono realizzati da Christof Hetzer, mentre le luci sono curate da Urs Schönebaum.

Protagonisti sul palcoscenico sono Frode Olsen (Hamm), Leigh Melrose (Clov), Hilary Summers (Nell) e Leonardo Cortellazzi (Nagg).

L’opera è coprodotta con Dutch National Opera, Amsterdam.

Racconta Kurtág che, dopo aver visto la pièce in un teatro parigino nel 1957, decise che se mai avesse scritto un’opera l’avrebbe fatto ispirandosi al capolavoro di Beckett.

Il titolo, Finale di partita, indica la situazione ricorrente negli scacchi in cui l’esito della partita è segnato ma i giocatori inesperti continuano a muovere i pezzi a vuoto senza rendersi conto che non esiste speranza.

Ed è un “gioco” esistenziale immutabile e privo di speranza quello che lega l’anziano Hamm, cieco e incapace di reggersi in piedi, al servo Clov, che al contrario non può mai sedersi. Nell’alternarsi di mosse e contromosse, i due trascorrono giornate sempre uguali, all’interno di un rifugio post apocalittico che condividono con i genitori di Hamm, inermi vegetali sistemati in due bidoni della spazzatura. Un incubo senza uscita per raccontare con Beckett che «la fine è nel principio».

La regia televisiva è di Arnalda Canali.

MUSICA

TELEVISIONE