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“Giulio Cesare” di Shakespeare su Rai5

Shakespeare

Su Rai5 una tra le opere più note ed amate di William Shakespeare, “Giulio Cesare“.

La versione proposta è quella tradotta da Eugenio Montale e diretta nel 1965 da Sandro Bolchi, con Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Glauco Onorato.

La tragedia in cinque atti va in onda mercoledì 13 maggio 2020 alle ore 15.31.

Giulio Cesare – La trama

Giulio Cesare, dopo la vittoria su Pompeo, entra trionfante a Roma. Il popolo lo acclama e vorrebbe incoronarlo re.

Contro Cesare, invece, cospirano Cassio e Casca. I due vorrebbero anche l’appoggio di Bruto, il quale esita pur condividendo nella sostanza le idee politiche dei congiurati.

Intanto Cesare per tre volte ha respinto la corona offertagli da Marco Antonio, anche se sempre con meno convinzione.
I Repubblicani sono decisi perciò ad agire presto. Alla congiura decide di prendere parte anche Bruto sebbene egli sia ancora preso dal dubbio.

Il mattino seguente Cesare, pur essendo atteso in Campidoglio, su insistenza della moglie allarmata da presagi di disgrazia, decide di non uscire di casa. Ma poco dopo giunge il congiurato Decio insieme ad altri per condurre Cesare in Senato. Questi, allora, di fronte alle insistenze, si avvia verso il Campidoglio.

Durante la seduta Cesare si oppone in modo autoritario all’annullamento di una sentenza proposta da Metello Cimbro. Tale comportamento convince i congiurati che sia giunto il momento di passare all’azione.
Cesare viene così pugnalato prima da Casca e poi dagli altri e muore proprio sotto il colpo di Bruto.

Il popolo, allora, si solleva e chiede giustizia. Il discorso di Bruto, con cui l’uccisione viene motivata come un atto necessario, sembra placare la folla. Ma a seguito dell’orazione funebre pronunciata da Marco Antonio, il popolo si accende contro i cospiratori. Bruto e gli altri devono abbandonare la città.

Il Triumvirato salito al governo di Roma, costituito da Ottaviano, Marco Antonio e Lepido, muove l’esercito contro i Repubblicani.

Bruto e Cassio pur essendo in disaccordo tra loro combattono ugualmente uniti. A Filippi avviene lo scontro. Cassio, però, si toglie la vita. Bruto continua a combattere finché, tormentato dal fantasma di Cesare, si uccide anche lui.
Bruto, per il valore dimostrato, viene seppellito con tutti gli onori.

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