Il Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno (TV) dedica a Carlo Scarpa, una delle figure più autorevoli dell’architettura e dell’allestimento del Novecento, un’esposizione che documenta il suo legame con le arti nell’ambito della Biennale di Venezia, con la quale ha collaborato dal 1934 al 1972, realizzando decine di allestimenti e interventi architettonici. Un sodalizio di fondamentale importanza nella storia professionale dell’architetto, tale da orientare la sua ricerca progettuale e artistica.
La mostra, aperta fino all’ 11 gennaio 2026 e curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, presenta una selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo, quali Paul Klee, Gustav Klimt, Osvaldo Licini, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Alberto Viani e altri; vetri realizzati da Carlo Scarpa per le ditte muranesi Cappellin e Venini, alcuni suoi disegni autografi e tre sculture.
Tutte le opere esposte in mostra provengono dalla collezione dell’architetto trevigiano Luciano Gemin, allievo, amico e collaboratore di Carlo Scarpa.
La rassegna offre l’opportunità di ricordare la figura di Luciano Gemin (Treviso, 1928-2023), la cui vicenda si lega a doppio filo sia con la storia del Museo Gypsotheca Antonio Canova, sia con quella di Carlo Scarpa, conosciuto durante gli anni di formazione allo IUAV di Venezia. Tra i due si instaurò fin da subito un profondo legame di amicizia, che dalla prima metà degli anni Sessanta divenne un rapporto lavorativo durato fino alla scomparsa del maestro.
Accompagna l’esposizione un ricco calendario d’iniziative collaterali, laboratori didattici per scuole e famiglie e conferenze.
Il catalogo della mostra, con saggi dei curatori, di Moira Mascotto, Carla Sonego ed Elisabetta Barisoni, è in co-edizione tra il Museo Gypsotheca Antonio Canova e SAGEP.


