HomeIn primo pianoCagliari | “Antonio Ligabue. La grande mostra”

Cagliari | “Antonio Ligabue. La grande mostra”

Antonio Ligabue, Autoritratto con berretto da motociclista, s.d. (1954- 1955), Olio su tavola di faesite, cm 80x70, Collezione privata
Antonio Ligabue, Autoritratto con berretto da motociclista, s.d. (1954- 1955), Olio su tavola di faesite, cm 80×70, Collezione privata

Il Palazzo di Città di Cagliari ospita dal 28 novembre 2025 al 7 giugno 2026 una mostra dedicata ad Antonio Ligabue (1899–1965).

L’esposizione, dal titolo “Antonio Ligabue. La grande mostra”, presenta 60 capolavori – tra oli e disegni – che ripercorrono l’intero arco creativo di un artista capace di trasformare la sua vita in una straordinaria avventura pittorica.

Le sue opere non sono semplici rappresentazioni della realtà, ma visioni di un mondo interiore che esplode in colori accesi e pennellate vigorose.

Le fiere, tema ricorrente del suo immaginario, sembrano incarnare la sua stessa forza istintiva: tigri, aquile e leoni dipinti con energia quasi febbrile, in cui la natura si fa metafora dell’anima. Accanto a esse, animali domestici, cavalli, buoi e cani fedeli, osservati con uno sguardo di empatia e dolcezza, rimandano al bisogno di affetto e appartenenza di un uomo spesso incompreso.

Il lavoro di Ligabue rivela la tensione di un uomo che cercava nella pittura la propria salvezza e che, attraverso il colore e la forma, tentava di riscattare la propria condizione di solitudine. Nei suoi occhi e nelle sue bestie feroci si legge la stessa fiamma: quella di un artista che ha vissuto la vita come una continua sfida contro il destino.

La forza di Ligabue risiede proprio nella sua autenticità radicale. Pur lontano dalle correnti artistiche dominanti del suo tempo, ha anticipato tendenze che solo più tardi avrebbero esaltato la libertà espressiva e la spontaneità creativa.
Entrare in contatto con le sue opere significa confrontarsi con una verità senza filtri, con un’arte che nasce dal bisogno di esistere, di raccontare la vita nella sua forma più cruda e struggente. Ogni dipinto è un racconto di sé, ma anche un frammento universale di umanità.

Il percorso espositivo – con opere come il Circo all’aperto (1955–1956) o Leopardo nella foresta (1956–1957), Aratura (1944–1945), Diligenza con castello (1957–1958) e Autoritratto con berretto da fantino (novembre 1962) – offre così non solo una straordinaria immersione visiva, ma anche un’occasione di riflessione sul valore dell’arte come strumento di liberazione personale e di riconciliazione con il mondo.

Organizzata dal Comune di Cagliari, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo, Palazzo di Città – Musei Civici, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Arthemisia, la mostra è curata da Francesco Negri e Francesca Villanti.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Moebius.

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