HomeMostre ed Eventi“Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque”, mostra alla GAM di Milano

“Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque”, mostra alla GAM di Milano

Paul Troubetzkoy (1866-1938), Giovanni Segantini, 1896, Bronzo, 113 × 72 × 46 cm, Verbania, Museo del Paesaggio - Foto © Francesco Lillo
Paul Troubetzkoy (1866-1938), Giovanni Segantini, 1896, Bronzo, 113 × 72 × 46 cm, Verbania, Museo del Paesaggio – Foto © Francesco Lillo

La GAM | Galleria d’Arte Moderna di Milano presenta dal 27 febbraio al 28 giugno 2026 la mostra “Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque”, curata da Omar Cucciniello.

L’esposizione, dedicata a una delle figure più affascinanti della scultura tra Otto e Novecento, presenta opere  provenienti da importanti collezioni italiane, europee, britanniche e americane.

La mostra ricostruisce il percorso umano e artistico di Troubetzkoy: dai primi successi a Milano, dove si formò frequentando gli ambienti scapigliati, alla consacrazione internazionale grazie alla vittoria di importanti concorsi, come quello per la monumentale statua equestre dello Zar Alessandro III a San Pietroburgo, al trasferimento a Parigi, fino alla partecipazione alle grandi esposizioni americane.
 
Celebre per la straordinaria capacità di catturare il carattere e la vitalità dei suoi soggetti con tocchi rapidi e vibranti, Troubetzkoy effigiò artisti, nobili e intellettuali della propria cerchia di amici, come il Conte Robert de Montesquiou e Gabriele D’Annunzio; celebrità del teatro e della musica come Enrico Caruso e Giacomo Puccini; artisti del suo tempo tra cui Giovanni Segantini, Giovanni Boldini, Joaquín Sorolla; celebrità dell’alta borghesia internazionale come la Marchesa Casati ed esponenti delle famiglie Rothschild, Vanderbilt, Rockefeller.

Il metodo di lavoro di Troubetzkoy, che scolpiva dal vero senza disegni preparatori, e le sue preferenze estetiche hanno prodotto busti in bronzo di grande modernità e immediatezza.
 
Il percorso espositivo si arricchisce anche di alcuni dipinti tra cui il ritratto di Troubetzkoy realizzato da Ilya Repin nel 1908, e alcune opere di Giovanni Boldini tra cui l’iconico ritratto del conte di Montesquiou.
 
La mostra è una co-produzione tra GAM | Galleria d’Arte Moderna di Milano, Musée d’Orsay di Parigi e CMS.Cultura srl, nell’ambito di Milano Cortina 2026, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Institut français Milano, in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Verbania.

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