Il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde di Nuoro ospita fino al 15 settembre 2026 la mostra “Yan, 1956. Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna”, dedicata al reportage realizzato dal fotografo durante il suo viaggio nell’Isola nel 1956.
Jean Dieuzaide (Grenade, 1921 – Tolosa, 2003), considerato uno dei più importanti fotografi francesi del dopoguerra, attraversa negli anni Cinquanta la Francia e l’Europa meridionale sviluppando una fotografia umanista attenta alla vita quotidiana e alle trasformazioni sociali.
Ricostruendo l’itinerario compiuto da Dieuzaide nel giugno del 1956 — da Sassari a Castelsardo, da Alghero a Bosa, fino alla Gallura, al Campidano e al Sulcis-Iglesiente — la mostra invita il pubblico non soltanto ad attraversare i luoghi ritratti, ma anche a interrogare lo sguardo che li ha costruiti e consegnati all’immaginario collettivo.
A settant’anni da quel viaggio, queste immagini tornano oggi a essere presentate al pubblico.
“Il Fondo Dieuzaide rappresenta uno dei patrimoni più preziosi conservati dall’ISRE: un archivio capace di restituire alla Sardegna uno sguardo sul proprio passato attraverso gli occhi di un grande maestro della fotografia europea – ha affermato Leonardo Moro, Presidente dell’ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico -. Questa mostra non è soltanto un atto di valorizzazione culturale, ma un’occasione per riflettere su come le immagini costruiscano la memoria di un territorio e di una comunità. Sono orgoglioso che l’Istituto abbia saputo trasformare anni di paziente lavoro di ricerca e catalogazione in un progetto espositivo di questa portata, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito di Strategia Fotografia 2025”.
Il Fondo Jean Dieuzaide, conservato presso l’Istituto dal 2006, comprende centinaia di negativi, stampe, diapositive e provini originali, molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta in questa occasione.
La mostra, promossa dall’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico e curata da Elisa Medde, è realizzata in collaborazione con gli Archives Municipales de Toulouse (Fonds Jean Dieuzaide) ed è sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso il bando Strategia Fotografia 2025 della Direzione Generale Creatività Contemporanea.


