A Mantova, la Biblioteca Teresiana ospita, fino al 19 settembre 2026, la mostra “Giorgio Milani. Babele“, curata da Francesca Ferrari, Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi.
L’esposizione ripercorre la carriera dell’artista piacentino attraverso 70 opere, tra dipinti e sculture, appartenenti ai suoi cicli più iconici, dalle Torri di Gutenberg alle Babeli, dai Poetari alle Sindoni.
La ricerca di Giorgio Milani si colloca in una dimensione di confine tra scultura, grafica e riflessione concettuale, configurandosi come una costante indagine sul potere comunicativo delle forme e dei simboli.
I suoi lavori si caratterizzano per la presenza di una fitta stratificazione di segni, lettere e alfabeti, reali e immaginari, concepiti come strutture architettoniche capaci di evocare archivi della memoria. In questo contesto, ‘Babele’ diventa metafora della molteplicità dei linguaggi e delle culture, ma anche immagine della complessità del mondo contemporaneo e della necessità di costruire relazioni e comprensione reciproca attraverso la comunicazione e il dialogo.
La sua arte si propone come strumento di riflessione critica sulla società, sui meccanismi della conoscenza e sulla possibilità di condividere il sapere, di cui la biblioteca rappresenta il simbolo più alto e profondo.
La mostra, accompagnata da un catalogo edito da LetteraVentidue, è promossa dal Comune di Mantova e dalla Biblioteca Teresiana.


