mercoledì, Luglio 1, 2020
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La voltapagine si presenta come un thriller psicologico la cui progressione drammatica, costruita secondo cadenze squisitamente musicali (Denis Decourt affianca da sempre alla sua attività di cineasta quella di insegnante di musica da camera presso il conservatorio di Strasburgo), si nutre di ambigui indugi descrittivi, di tempi sospesi, dilatati,...
Inland Empire è sorretto da un impianto narrativo a scatole cinesi, una struttura scomponibile, dove le peripezie di Nikki Grace, un’attrice chiamata a recitare in un film, sconfinano con i segmenti del film nel film, On High in Blue Tomorrows, il quale scopriremo essere un remake di una pellicola...
La pellicola si presenta come un’amara riflessione sull’amicizia, sulla difficoltà per l’uomo contemporaneo di stabilire rapporti amicali autentici per chiusura alle emozioni, vizio di egoismo, pervicace attaccamento alla propria solitudine. Ma il film non convince. Non convince perché la sceneggiatura è macchinosa (caso alquanto insolito per una commedia di costume “alla...
L’ultimo film di Aki Kaurismaki delinea una parabola (cristiana?) incentrata sulla solitudine. Solitudine percepita come condizione imprescindibile dell’esistenza, come condanna inesplicabile e ineluttabile. Solitudine come perdita dolorosa: uno stato angoscioso di vuoto interiore che ingenera in Koistinen, il protagonista del racconto, una sorta di chiusa rassegnazione, un torpore malsano che farà...
Dove è mai finito il Kean Loach di Terra e libertà? Che ne è più del grande cineasta del passato, del regista capace di coniugare insieme passione politica ed esigenze drammaturgiche, senso della Storia e autonomia del linguaggio cinematografico?E’ proprio vero: gli anni trascorrono per tutti, implacabili, e solo...
Marie Antoinette è un film costruito sul puntiglioso, filologico rispetto dei dati della Storia, sul rifiuto dei luoghi comuni: della faziosità e delle ignobili calunnie che furono divulgate ad arte per infangare la figura dell’infelice regina di Francia, calunnie che affliggono a tutt’oggi taluni manuali sulla Rivoluzione francese: si...
“Libération” la ha definita l’erede naturale di Sandrine Bonnaire e Juliette Binoche. Fuori di dubbio, è una delle attrici più interessanti del cinema contemporaneo, il volto più intenso ed espressivo tra le interpreti francesi della sua generazione, l’ormai nutrito stuolo di nuovi e straordinari talenti (Romane Bohringer, Sandrine Kimberlain,...
Tutta la parte iniziale e centrale di The Departed è a un passo dal capolavoro. Poi però qualcosa si inceppa e il film smarrisce la giusta misura tra spettacolo e riflessione morale. Scorsese, si sa, è un regista discontinuo, autore di pellicole...