Giuseppe Pascaletti (1699-1757) di Fiumefreddo Bruzio. Un percorso artistico tra la Calabria Napoli e Roma

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Opera di Giuseppe PascalettiÈ aperta al pubblico, fino all’8 gennaio 2008, presso il restaurato Complesso monumentale di San Domenico a Lamezia Terme (CZ), la mostra dedicata a Giuseppe Pascaletti, pittore calabrese del Settecento.
Realizzata in occasione del 250° anniversario della morte dell’artista, la mostra, a cura di Giorgio Leone, ha l’intento di mettere in luce l’opera del pittore pressoché sconosciuta,  rilevandone l’intreccio di relazioni con quanto contemporaneamente avveniva sia nel Regno meridionale che a Roma.

Giuseppe Pascaletti, nato nel 1699 a Fiumefreddo Bruzio (CS), dopo un presumibile apprendistato svolto nella sua regione d’origine e a Napoli, si trasferì a Roma attorno al 1727, dimorandovi per oltre un ventennio.
Nella città pontificia fu membro dell’Accademia dei Virtuosi del Pantheon e frequentò diverse personalità di spicco tra cui Sebastiano Conca (1680-1764), massimo esponente della cultura meridionale a Roma e che tenne “scuola” a Palazzo Farnese.
Del clima classicistico romano il Pascaletti, ritornato in Calabria, fu il maggior esponente, realizzando numerose pale d’altare per chiese e confraternite, riproponendo i modelli romani antichi e moderni, alla stregua di quanto un secolo prima aveva fatto il Sassoferrato (1609-1685) coniugando le istanze artistiche con quelle della devozione.

Opera di Giuseppe PascalettiLa mostra si articola in due sezioni: la prima è dedicata a dipinti napoletani e romani presenti in Calabria, tra i quali si segnalano straordinarie tele di Paolo de Matteis (1662-1728), Sebastiano Conca e Corrado Giaquinto (1703 -1766); la seconda presenta  circa trenta opere del Pascaletti. Tra i lavori più importanti del pittore, alcuni dei quali realizzati a Roma, si segnalano la pala della Pieve di Sestino, il bellissimo Ritratto di Marcantonio Colonna del Museo Correale di Sorrento e la tela con la Sacra famiglia della Chiesa del Ritiro di Rende. Quest’ultima, assieme alla Madonna del riposo di Fiumefreddo Bruzio, è stata recuperata nel 2006 dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza, dopo il furto avvenuto molti anni addietro.

La mostra offre, inoltre, una sezione dedicata ai restauri e alle indagini diagnostiche realizzate sui dipinti del pittore.

L’esposizione si inserisce nell’ambito del progetto Visioni Simultanee dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria ed è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Università degli Studi della Calabria.

Il catalogo della mostra, a cura di Giorgio Leone, è edito dalla casa editrice Rubbettino.

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