Una sottile distanza – Mostra fotografica di Paola Mattioli

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Paola Mattioli, Una sottile distanzaLa Galleria BelVedere di Milano dal 7 marzo al 13 aprile 2008 presenta la mostra fotografica di Paola Mattioli Una sottile distanza.
L’esposizione, a cura di Gigliola Foschi, intende dar conto, per punti salienti, delle ricerche realizzate dall’artista dalla fine degli anni Sessanta ad oggi.

Allieva del filosofo Enzo Paci e assistente di Ugo Mulas, Paola Mattioli inizia fin da subito il suo percorso fotografico con la consapevolezza che lo scatto è la conseguenza finale di un’elaborazione, al contempo mentale ed esperienziale, protesa a indagare il reale.

Presto nota come autrice di ritratti, che s’impongono per la loro intensità e il loro rigore, Paola Mattioli ha però affrontato spesso, con uno sguardo lontano dal classico reportage, anche temi politici e sociali (dal carcere femminile di Monza alla sua recente ricerca sulla fabbrica di Dalmine, nata dal bisogno di ridare visibilità a un mondo operaio divenuto pressoché invisibile nella cultura contemporanea). Si è inoltre dedicata a soggetti in apparenza “minimi” (come i dettagli della sua casa di montagna dopo un incendio, ritratti nella serie Il frutto del fuoco del 2003) e negli ultimi anni ha compiuto numerosi viaggi in Africa realizzando, tra l’altro, le serie Signares e Neri Bianchi.

Nonostante la diversità dei temi sviluppati, in ogni sua ricerca emerge una costante riflessione intorno al linguaggio fotografico e alla visione. Proprio questo continuo interrogarsi sul senso del vedere e del fotografare finisce per costituire un sottile, tenace filo rosso che lega gli uni agli altri tutti i suoi lavori.

Il catalogo della mostra è edito da Electa nella collana fotografica BelVedere, con testi di Gigliola Foschi e Elisabetta Longari.

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