Il “Candide” di Bernstein al Teatro dell’Opera di Roma

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Candide, Teatro di San Carlo di Napoli, (foto Luciano Romano)

L’ironia e critica dissacrante all’intolleranza e ai vizi dell’Europa fatta da Voltaire nel Settecento con il Candide trovano una perfetta trasposizione musicale nella versione di Leonard Bernstein, che debutta mercoledì 18 gennaio, alle ore 20,30, in prima assoluta al Costanzi. Nei panni del filosofo francese, voce recitante dello spettacolo, un nome amato nel cinema e nel teatro: Adriana Asti.

L’operetta Candide andò in scena negli Stati Uniti, dopo un lungo travaglio compositivo, nel 1956. Sotto le sembianze leggere e frizzanti dell’opera comica si nasconde un preciso messaggio “politico” e civile di lotta contro ogni forma di dittatura e di violenza. Sulle note di Leonard Bernstein scorrono le parole irriverenti dei numerosi autori del libretto di Candide, tra cui spicca il nome di Lillian Hellman, scrittrice americana impegnata in tante battaglie sociali.
Precisi i riferimenti all’oggi, tant’è che il regista Lorenzo Mariani ha ambientato la scena in uno studio televisivo.

Sul podio il Maestro Wayne Marshall. Maestro del Coro dell’Opera di Roma è Roberto Gabbiani. L’allestimento – in lingua originale con sovratitoli in italiano – porta la firma di Lorenzo Mariani nella edizione proposta al Teatro di San Carlo di Napoli nel 2007. Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi di Giusi Giustino, la coreografia di Seán Curran, l’ideazione e direzione delle immagini video di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attili.
Nel cast: Michael Spyres/Leonardo Capalbo (21/01) (Candide), Bruno Taddia (Maximilian-Capitain), Jessica Pratt/Claudia Boyle (21/01) (Cunegonde), Derek Welton (Pangloss-Martin-Cacambo), Jane Henschel (The Old Lady).

Dopo la prima, Candide sarà replicato venerdì 20 gennaio (20.30), sabato 21 (18.00), domenica 22 (16.30), martedì 24 (20.30).

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