Cristina Battocletti, Boris Pahor – Figlio di nessuno

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Cristina Battocletti, Boris Pahor - Figlio di nessuno“Sono stato un uomo passivo, lo dico con rimpianto. Ho guardato la storia incedere, l’ho subita, ma con la schiena sempre dritta, fedele all’uomo, più che all’ideale.” Dalle persecuzioni fasciste contro gli sloveni al sostegno ai partigiani, dall’internamento in un campo nazista al difficile ritorno alla vita attraverso l’amore, dalla scoperta della cultura come resistenza intellettuale alla definitiva consacrazione come uno dei maggiori interpreti del Novecento: in una confessione intima e toccante, Boris Pahor ripercorre la vita travagliata di un uomo di confine. Un racconto di grande impatto emotivo, che lascia spazio a memorie private – i gesti della madre, i giochi da bambini, il primo grande amore in sanatorio, la morte della moglie, compagna di vita e di battaglie – senza venire meno alla vocazione personale e morale di ricordare.

Boris Pahor è uno scrittore triestino di madrelingua slovena nonché un intellettuale di grande richiamo i cui articoli compaiono spesso sul “Corriere della Sera” e sul “Sole 24 Ore”. I suoi romanzi autobiografici (tra cui Necropoli, Fazi 2008) sono stati tradotti e premiati in tutta Europa. Insignito della Legion d’Onore nel 2007, è stato anche candidato al premio Nobel. Per Rizzoli ha pubblicato Tre volte no (2009).

Cristina Battocletti è una giornalista del “Sole 24 Ore”.

Scheda libro

Autori: Cristina Battocletti, Boris Pahor
Titolo: Figlio di nessuno
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi
Prezzo: € 17,50
Pagine: 252
Anno: 2012

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