Estoy Viva antologica di Regina José Galindo al PAC di Milano

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Il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dal 25 marzo fino all’ 8 giugno 2014 presenta la mostra personale e una nuova performance di Regina José Galindo.

La ricerca dell’artista latinoamericana incarna la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica, alla stregua di uno strumento per non dimenticare, per riattivare i traumi del rimosso, le rovine della storia. Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, attraversato da una situazione di perenne instabilità e violenza, l’artista restituisce opere scomode, spesso violente, nelle quali il suo corpo minuto e all’apparenza fragile è esposto ad una serie di azioni pubbliche, che usano lo spazio metaforico dell’arte per denunciare le implicazioni etiche legate alle ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e più in generale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere che affliggono la società contemporanea.

Articolata per sezioni tematiche, Estoy Viva presenterà diverse opere dell’ultima produzione dell’artista accompagnate ad un’ampia selezione dei suoi lavori più rappresentativi, dalle origini ad oggi, tra cui Quien puede borrar las huellas? (2003), premiato alla 51. Biennale di Venezia, Todos estamos muriendo (2000), Himenoplastia (2004), Mientras, ellos siguen libres (2007), a Caparazon (2010), Alud (2011), Piel de Gallina (2012), Descension (2013) e tanti altri ancora.

Opere che restituiscono un panorama frastagliato e complesso, un viaggio emozionale raccontato attraverso fotografie, video, sculture e disegni.

La mostra, curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, è promossa dal Comune di Milano Cultura in occasione di MiArt 2014, ed è prodotta dal PAC e Civita.

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