Medardo Rosso. La luce e la materia – Mostra alla GAM di Milano

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Medardo Rosso, Bambina ridente, Cera su gesso, h. 27,5, BARZIO, MUSEO ROSSO © Courtesy Museo  Rosso, Barzio

Medardo Rosso, Bambina ridente, Cera su gesso, h. 27,5, BARZIO, MUSEO ROSSO © Courtesy Museo Rosso, Barzio

A distanza di 35 anni dall’ultima mostra che Milano ha dedicato a Medardo Rosso, la Galleria d’Arte Moderna presenta una monografica con una selezione della produzione scultorea e fotografica dell’artista piemontese. L’esposizione, aperta al pubblico dal 18 febbraio al 31 maggio 2015, offre l’occasione per approfondire la conoscenza di un artista di richiamo internazionale per l’interpretazione personale della materia, moderno nella sua sperimentazione tecnica e poetica, ma anche per la sua vocazione cosmopolita e la sua esperienza a contatto con le avanguardie novecentesche.

Alle 15 opere di Rosso della GAM viene affiancata una selezione significativa dal Museo Rosso di Barzio, che ha partecipato alla curatela della mostra, e una serie di prestiti nazionali e internazionali che consentono una visione ampia sia dei soggetti affrontati dall’artista sia della sua evoluzione interpretativa, e, infine, della sua competenza e passione per la tecnica fotografica.

L’esposizione ha un percorso tematico che prende avvio con quattro delle più significative opere degli esordi di Medardo Rosso, tutte realizzate a Milano e presentate in diverse versioni: il Birichino, (1882), il Sagrestano (1883), la Ruffiana (1883) e Portinaria (1890-1905).

La seconda sezione intende restituire, in molti casi attraverso differenti versioni messe a confronto, due temi fondamentali, la sperimentazione materica (l’utilizzo personalissimo e inconfondibile di gesso, bronzo e cera) e il processo creativo dell’artista che procede per sottrazioni fino al raggiungimento di esiti di sorprendente modernità.

La straordinaria Madame X, opera del 1896, unico soggetto arrivato fino a noi in una sola versione e eccezionale prestito dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, è al centro della terza sezione della mostra, e dialoga con due versioni a confronto in bronzo e cera dell’Enfant Malade, documento della fase sperimentale più coraggiosa di Medardo Rosso .

Il percorso dedicato alle sculture di Rosso si conclude nella sala finale della mostra con due soggetti, Ecce puer (1906) e Madame Noblet (soggetto declinato in quattro sole varianti in un lungo arco di tempo, dal 1897 agli anni Venti e di cui la GAM possiede la versione in bronzo).

Una selezione di opere fotografiche (stampe a contatto da lastre originali e stampe originali) documentano un aspetto fondamentale della vicenda artistica di Medardo Rosso. A partire soprattutto dalla fine dell’Ottocento, la fotografia assume per Rosso il senso di una ricerca autonoma e compiuta. La fotografia, della quale Rosso aveva una notevole conoscenza tecnica, era per l’artista occasione di un lavoro sulla materia e sulla luce, ormai svincolato dal confronto col vero: Rosso fotografa le sue sculture e i suoi disegni, per intervenire poi con viraggi, ingrandimenti, foto di foto, scontornature, collages, tracce di materia pittorica, tagli e abrasioni, fino ad accettare l’intervento del caso e dell’errore. Esposte nelle sue mostre accanto alle sculture e pubblicate, spesso sotto il controllo dell’autore, in libri e riviste, le fotografie così ottenute devono essere considerate a tutti gli effetti vere e proprie opere di Rosso, e consegnano alla storia un artista che ha saputo vedere al di là del suo tempo.

«Questa mostra, che rappresenta un importante appuntamento espositivo nel programma di ‘Expo in città’, nasce dallo sguardo attento alla conservazione e alla valorizzazione delle collezioni che ha guidato gli interventi di questi ultimi anni alla Galleria d’Arte Moderna, dove il rinnovamento dei percorsi espositivi è stato inteso soprattutto come rivalutazione dei nuclei più importanti, tra i quali spicca per qualità e importanza quello di Medardo Rosso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno – . Questa esposizione offre quindi un dialogo continuo tra l’esposizione temporanea e quella permanente, accompagnando i visitatori alla scoperta dell’esperienza straordinaria di uno dei protagonisti dell’arte italiana e internazionale».

La mostra “Medardo Rosso. La luce e la materia”, a cura di Paola Zatti, è promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

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