Esposizione Universale Roma – All’Ara Pacis una mostra per raccontare l’EUR

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Giovanni Guerrini, Schema di illuminazione del Palazzo della Civiltà Italiana, 1940, matita e pastelli su carta da disegno, New York, Massimo & Sonia Cirulli Archive

Giovanni Guerrini, Schema di illuminazione del Palazzo della Civiltà Italiana, 1940, matita e pastelli su carta da disegno, New York, Massimo & Sonia Cirulli Archive

Una mostra, allestita al Museo dell’Ara Pacis di Roma, ripercorre la storia del noto quartiere romano EUR. L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico dal 12 marzo al 14 giugno 2015, grazie ad un ricco apparato d’immagini, disegni, fotografie, modelli, filmati e documentari, narra le vicende dell’EUR attraverso alcuni passaggi fondamentali che ne hanno segnato la sua formazione e trasformazione.

Come è noto, nel 1942 Roma avrebbe dovuto ospitare la E42, una Esposizione Universale ideata per celebrare il fascismo nel ventennale della sua conquista del potere. Secondo il progetto originale l’Esposizione avrebbe accolto tutti i paesi del mondo e riservato all’Italia una sezione composta da edifici permanenti, primo nucleo di un quartiere a venire. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale bloccò i lavori e solo dagli anni ’50 in poi il quartiere, rimasto abbandonato, fu trasformato nell’attuale zona direzionale e residenziale.

I filmati montati per la mostra, selezionati dal vasto patrimonio audiovisivo dell’Archivio Storico Luce, documentano attraverso la ‘presa diretta’ delle immagini in movimento, la storia del quartiere e la sua trasformazione urbanistica: dai primi cantieri della mancata esposizione EUR42 fino alla costruzione del villaggio olimpico in occasione dei Giochi del 1960.

Esposti in mostra anche scatti di grandi fotografi (da Oscar Savio a Franco Fontana, da Hans-Christian Schink a Andrea Jemolo e Fabrizio Ferri) e alcuni estratti di film girati all’EUR dal dopoguerra agli anni Sessanta.

Il percorso espositivo è articolato in tre sezioni.
La prima parte della mostra affronta le premesse al progetto dell’E42, le ragioni dell’Esposizione, la scelta del sito, il succedersi dei progetti per gli edifici permanenti e le vicende concorsuali relative al programma architettonico e artistico, fino ad arrivare all’avvio delle prime costruzioni.
La seconda parte pone l’attenzione sul periodo post bellico durante il quale il destino del nuovo quartiere rimase incerto tra occupazioni delle truppe tedesche e poi alleate, ricovero di profughi e sfollati e le difficoltà di riprendere un progetto così profondamente segnato dall’impronta fascista.
La rinascita e la trasformazione dell’Eur sono, infine, oggetto della terza parte della mostra.

La mostra, che viene realizzata in occasione di EXPO 2015, è a cura di Vittorio Vidotto ed è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, EUR S.p.a., EXPO, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e Teatro di Roma.
L’allestimento è dell’architetto Carlo Lococo e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

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