Stupinigi | Fritz, un elefante alla corte dei Savoia

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Anonimo (Marchese Curlo Faustino). L’elefante di Torino, che poi morì pazzo-Espone il M.se Faustino Curlo, 1850, dagherrotipo, cm 11,1 x 15,1, Collezione Simeom, C 4400, su concessione dell’Archivio Storico della Città di Torino

Anonimo (Marchese Curlo Faustino). L’elefante di Torino, che poi morì pazzo-Espone il M.se Faustino Curlo, 1850, dagherrotipo, cm 11,1 x 15,1, Collezione Simeom, C 4400, su concessione dell’Archivio Storico della Città di Torino

Fritz. Un elefante a corte” è il titolo della mostra in programma dal 20 maggio al 13 settembre 2015 presso la  settecentesca Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino – TO).
L’esposizione intende far scoprire al pubblico il “successo” riscosso dagli animali esotici presso le corti europee. Protagonista della mostra, realizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Fondazione Ordine Mauriziano, è, dunque, l’elefante indiano, donato nel 1827 dal viceré d’Egitto Muhammad ‘Ali al re Carlo Felice. Per accogliere il pachiderma venne ricavato nell’ex scuderia di Stupinigi uno spazio interamente recintato. A disposizione di Fritz c’era anche un cortile con una vasca circolare munita di scivolo. L’elefante fu presto oggetto di grande interesse. Dopo la morte (1852) Fritz venne tassidermizzato ed è ancora oggi custodito nel Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

In mostra, insieme all’elefante, animali naturalizzati, provenienti dalle collezioni storiche del Museo Regionale di Scienze Naturali, e stampe d’epoca, dipinti e sculture. Insomma, un percorso fra tesori archivistici e naturalistici delle più prestigiose istituzioni culturali torinesi.
L’esposizione è a cura di Elisabetta Ballaira e Pietro Passerin d’Entreves.

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