A Firenze la mostra “Realtà manipolate. Come le immagini ridefiniscono il mondo”

Cindy Sherman, Untitled #466, 2008, 246,1 x 162,6 cm, Courtesy Sprüth Magers, Berlin / LondonIl 25 settembre 2009 apre a Firenze, al CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra Realtà manipolate. Come le immagini ridefiniscono il mondo.
Un percorso che raccoglie fotografie e video per raccontare quanta verità ci sia in quello che viene visto e rappresentato.

L’esposizione, nata da un progetto del CCCS, con la consulenza scientifica di Brett Rogers (direttore della Photographers’ Gallery di Londra), Luminita Sabau (direttrice della collezione di fotografia contemporanea DZ Bank, Germania), Martino Marangoni (direttore della Fondazione Marangoni di Firenze) e Franziska Nori (project director del CCCS), focalizza l’attenzione sul significato del termine realtà nelle ricerche artistiche contemporanee che sviluppano diverse possibilità visive di rappresentare il mondo nell’ambiguità tra reale e verosimile, concreto e apparente, presente e passato.

Le diverse discipline scientifiche hanno già definito un cambiamento paradigmatico, affermando che il “mondo reale” non esiste come categoria autonoma, ma come mera proiezione, come costruzione dell’individuo, benché, nella vita quotidiana, si tenda ancora a elevare i concetti di realtà e verità al rango di fattori oggettivi, che sono alla base delle nostre azioni e dei nostri convincimenti.

Dorfman Elena, "Still Lovers series", C-Prints on Aluminium, 74,6 x 74,6 cm, Courtesy the artist, © Elena DorfmanFotografia e video si fondano sulla contraddittoria condizione di registrare la realtà e di essere allo stesso tempo una sua falsificazione. Con l’affermazione delle tecnologie digitali e l’enorme diffusione di immagini tramite i mezzi di comunicazione di massa e internet, questa ambiguità si è accentuata ulteriormente, portando all’estremo il contrasto tra apparenza e verità e chiamando lo spettatore ad un ruolo attivo nel definire come vero ciò che ha di fronte.

La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al  17 gennaio 2010, presenta le opere di 23 artisti internazionali che lavorano attraverso fotografie e video, manipolando la percezione del visibile e costruendo nuovi modelli di realtà.

Espongono: Olivo Barbieri, Sonja Braas, Adam Broomberg & Oliver Chanarin, Gregory Crewdson, Thomas Demand, Elena Dorfman, Christiane Feser, Andreas Gefeller, Andreas Gursky, Beate Gütschow, Tatjana Hallbaum, Ilkka Halso, Robin Hewlett & Ben Kinsley, Rosemarie Laing, Aernout Mik, Gwon Osang, Sarah Pickering, Moira Ricci, Cindy Sherman, Cody Trepte, Paolo Ventura, Melanie Wiora, Saskia Olde Wolbers.

Accompagna la mostra un catalogo con testi di James der Derian, Harald Welzer, Elena Esposito, Maria Janina Vitale.