Milano | Omaggio a Giovanni Carandente

Alexander Calder, Bozzetto per il Teodelapio, 1962 alluminio verniciato, 64 × 47 × 58 cm Courtesy Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto – Museo Carandente, SpoletoLa Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano rende omaggio alla figura di Giovanni Carandente (1920 – 2009) con una mostra che, da un lato, ne approfondisce il ruolo di ideatore e organizzatore della manifestazione “Sculture nella città” (Spoleto, 1962) e, dall’altro, dà conto  della sua capacità critica di interpretare l’opera di alcuni dei più grandi artisti del Novecento.

L’esposizione, a cura di Luciano Caprile, resterà aperta al pubblico presso la sede della Fondazione dal 30 settembre all’11 dicembre 2015.

Nel 1962 a Spoleto, nell’ambito del Festival dei due Mondi, Carandente fece collocare nella città 106 sculture di importanti autori italiani e internazionali, dando così vita – per la prima volta in Italia – a un vero e proprio museo di arte contemporanea a cielo aperto. Dieci degli artisti partecipanti – David Smith, Alexander Calder, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Lynn Chadwick e Ettore Colla, tra gli altri – furono invitati a realizzare le loro opere negli stabilimenti dell’Italsider, dislocati in varie parti d’Italia, in un innovativo e proficuo connubio tra arte e industria.

Grazie alla collaborazione di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto – Museo Carandente e al contributo di Eugenio Carmi, Carlo Lorenzetti, Beverly Pepper, nonché del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, dell’Archivio Fondazione Ansaldo e di alcuni collezionisti privati, saranno esposti i bozzetti e i disegni progettuali delle sculture realizzate per Spoleto e diverse opere di grandi autori internazionali, quali Alexander Calder, Anthony Caro, Eduardo Chillida, Henry Moore e David Smith, a dimostrazione del lungo e intenso sodalizio che legò gli artisti e il critico.