Il Polittico della Santa Croce di Elsheimer in mostra a Palazzo Pitti

Altarolo di ElsheimerLa Galleria delle Statue di Palazzo Pitti, a Firenze, ospita, dal 19 aprile fino al 30 luglio 2016, il Polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer, proveniente dallo Städel Museum di Francoforte.
L’esposizione è resa possibile grazie al prestito di due opere di Pontormo da parte del museo fiorentino al prestigioso museo di Francoforte.
«Il prestito del capolavoro di Elsheimer, pittore tedesco che si stabilì in Italia per amore del paese e della sua arte – afferma Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi -, è un ottimo esempio di una politica di prestito virtuosa con uno dei musei più rinomati dell’Europa transalpina».

L’altarolo, che fu in antico nelle collezioni di Cosimo II dei Medici, è esposto con un corredo didattico che ne illustra la storia, la sua dispersione e la sua ricomposizione messa a punto sulla base di documenti di archivio.
La mostra temporanea dell’opera è a cura di Matteo Ceriana e Anna Bisceglia ed è inserita nel percorso museale comprendente la Galleria Palatina e la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti.

L’opera è composta da dipinti su rame argentato con le Storie della Vera Croce montati entro una cornice architettonica (ora perduta). Il Polittico è elencato nell’inventario redatto dopo la morte dell’artista nel 1610.
In seguito passò nella collezione romana dello spagnolo Juan Peréz nella quale lo vide Agostino Tassi proponendone l’acquisto al Granduca Cosimo II de’ Medici, appassionato collezionista anche di piccole, preziose opere fiamminghe. Come si evince dai documenti, l’insieme arrivò a Firenze dopo il 1619 e il 19 maggio 1626 l’opera risulta registrata nell’inventario di corte.
Entrato successivamente nelle collezioni dei duchi di Arundel, forse per un dono o uno scambio, il Polittico fu smembrato nei secoli seguenti e i pannelli divisi finirono in varie collezioni inglesi.
Già in possesso di alcune parti dell’opera, nel 1981 lo Städelmuseum di Francoforte riuscì ad acquistare l’ultimo pezzo mancante, riunendole poi tutte in una cornice che riproduce la struttura dell’originale desunta da un disegno dell’epoca conservato nell’Archivio di Stato di Firenze.

Adam Elsheimer, Tabernacolo della Croce Santa,  olio su rame,  Francoforte, Städelscher Museums-Verein