Le confessioni, un film di Roberto Andò – Recensione

Una immagine del film Le confessioniÈ un film che esibisce, in modo ostentato, i propri – men che mediocri – modelli di riferimento: Todo modo di Elio Petri, per quanto concerne il congegno narrativo (un consesso di potenti in un luogo appartato, dove si consumano manovre oscure, capaci di segnare il destino delle moltitudini), e Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino, nei modi pretenziosi e “lussuosi” della messa in scena.
La regia di Roberto Andò, priva di particolari guizzi, impone al racconto un ritmo compassato, solennemente accidioso, bolso, dove, tra dialoghi “concettosi”, s’insinuano talora alcune malaccorte incursioni nel burlesco (il cagnaccio che, nell’epilogo della vicenda, abbandona il suo padrone per seguire il certosino).

Tra gli attori italiani, Toni Servillo è uno dei pochissimi a sapersi muovere con pari sicurezza dal cinema al teatro. E però egli farebbe bene a vagliare con maggiore accortezza gli script che gli vengono proposti.

Nicola Rossello

Scheda film
Titolo: Le confessioni
Regia: Roberto Andò
Cast: Toni Servillo, Daniel Auteuil, Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Marie-Josée Croze, Moritz Bleibtreu
Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 21 aprile 2016

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