Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim di VeneziaSabato 24 e domenica 25 febbraio 2018, appuntamento con ” Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim“, progetto con il quale Palazzo Venier dei Leoni di Venezia condivide il proprio patrimonio artistico con il pubblico con disabilità visive.

Con cadenza mensile, continua il processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto grazie a una serie di visite guidate e laboratori per non vedenti, ipovedenti e vedenti, adulti e bambini.

Il programma si pone, fin dal suo inizio, come tappa di un importante processo di avvio all’accessibilità museale, ma anche come momento di confronto per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della pari dignità e sulla necessità di abbattere ogni tipo di barriera e procedere nella direzione dell’inclusione.

L’ appuntamento di febbraio è dedicato all’uso delle geometrie nelle opere degli artisti dell’Avanguardia. A partire dalla Silhouette (1916) della ballerina stilizzata di Man Ray, che in sequenza ripete passi di danza anche se l’opera è bidimensionale, si passerà a Lo studio (1928) di Pablo Picasso, dove è possibile individuare un busto scolpito e un ritratto di donna a figura intera, in forma fortemente schematizzata. La visita si conclude con la raffigurazione della testa astratta nell’opera di Vasily Kandinsky Verso l’alto (Empor) (1929). Le opere analizzate sono riprodotte in Minolta o in termoform e resina, con matrice realizzata a mano presso il centro del Materiale didattico dell’Istituto dei ciechi di Milano.

Al termine dell’esplorazione tattile condotta da Valeria Bottalico segue il laboratorio con l’artista non vedente Felice Tagliaferri, che aiuterà a consolidare l’immagine mentale formata dell’opera d’arte fruita.

Prossimi appuntamenti:
10-11 marzo 2018
21-22 aprile 2018
5-6 maggio 2018
9-10 giugno 2018

Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim è realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus, e gode del patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums).