HomeIn primo pianoIl Déco in Italia, l’eleganza della modernità - Mostra al Forte di...

Il Déco in Italia, l’eleganza della modernità – Mostra al Forte di Bard

Umberto Bottazzi, Circe, 1931, collezione privata, Roma (foto Arte Fotografica)
Umberto Bottazzi, Circe, 1931, collezione privata, Roma (foto Arte Fotografica)

Il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, ospita dal 2 dicembre 2022 al 10 aprile 2023 una mostra dedicata al Déco in Italia, curata da Francesco Parisi.
L’esposizione, allestita nelle sale delle Cannoniere e delle Cantine, presenta opere di pittura, scultura, decorazioni murali, arti applicate, manifesti e illustrazioni che svelano l’evoluzione del Déco in Italia. Il termine deriva dall’abbreviazione del titolo della celebre esposizione parigina del 1925, Exposition International des Arts Decoratifs et Industriels Modernes.

La mostra Il Déco in Italia, l’eleganza della modernità” oltre a ricostruire proprio la sezione italiana presente a quell’evento epocale, intende restituire una sorta di fotografia di quanto si andava producendo in quegli anni non solo nelle arti decorative ma anche in pittura, scultura e grafica.

- Advertisement -

In esposizione non solo le ceramiche firmate da Gio Ponti per Richard Ginori e le delicate trasparenze buranesi di Vittorio Zecchin, ma anche opere di pittura e scultura, connotate da quel gusto sintetico e lineare che caratterizzò una parte dell’arte italiana di quegli anni.
Tra le opere in mostra il pannello in ceramica di Galileo Chini che ornava il salone del Padiglione Italia, il ritratto di Augusto Solari di Adolfo Wildt, anch’esso presente a Parigi, le celebri ceramiche di Francesco Nonni e dipinti di Aleardo Terzi e Umberto Brunelleschi che segnano un versante più illustrativo della pittura di quegli anni, gli studi preparatori per il grande arazzo del Genio Futurista di Giacomo Balla (che ornava la scalinata del Grand Palais) ed altri arazzi e mobili progettati da Fortunato Depero, nonché alcune scenografie di Enrico Prampolini.
Tra i ritratti femminili presenti in mostra uno dei dipinti più rappresentativi di Giulio Aristide Sartorio.

La mostra, articolata in nove sezioni, è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale.

MOSTRE

LIBRI