HomeMusica"Orfeo ed Euridice" di Gluck al Teatro Massimo di Palermo

“Orfeo ed Euridice” di Gluck al Teatro Massimo di Palermo

Gabriele Ferro, ph © Rosellina Garbo 2017
Gabriele Ferro, ph © Rosellina Garbo 2017

Al Teatro Massimo di Palermo va in scena “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi.
L’opera, in tre atti, è in programma dal 19 al 26 settembre 2023. Il Teatro Massimo la presenta nella versione originale viennese, in un nuovo allestimento.

Sul podio il Maestro Gabriele Ferro.
La regia e la coreografia sono di Danilo Rubeca.
Le scene sono firmate da Domenico Franchi, i costumi da Alessio Rosati, le luci da Marco Giusti.

- Advertisement -

Nel ruolo di Orfeo Filippo Mineccia, in quello di Euridice Federica Guida. Nofar Yacobj è l’interprete di Amore.

Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo.
Maestro del Coro Salvatore Punturo.
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau.

L’opera, rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1762 e poi in versione francese nel 1774 a Parigi, è ispirata al personaggio mitologico di Orfeo, che scende negli inferi per riportare in vita la sua amata Euridice: riesce a piegare la volontà degli dei ma perde comunque la moglie. La drammaturgia di Ranieri de’ Calzabigi e Christoph Willibald Gluck riscrive l’epilogo tragico del mito: quando Orfeo piange la scomparsa di Euridice, Amore gli comunica che gli dei gli concedono di tentare di ricondurla sulla terra se farà tutto il percorso senza mai girarsi a guardarla; ma dopo essere riuscito a strapparla agli inferi, Orfeo infrange il divieto che gli era stato imposto e la perde nuovamente; disperato sta per commettere suicidio, ma Amore lo ferma e resuscita ancora la sua amata.

«Orfeo ed Euridice è un’opera fondamentale con cui Gluck e Calzabigi hanno posto le basi di una grande rigenerazione e di un grande ripensamento dell’opera italiana – afferma il direttore d’orchestra Gabriele Ferro -. La loro riforma ha spogliato l’opera da inutili ornamenti e colorature, aggiunte dai solisti e dai cantanti, e l’ha restituita all’essenzialità del testo e della musica. Grande attenzione richiede l’uso dei recitativi, che non sono dei recitativi classici con il cembalo e il basso continuo ma, praticamente, degli “ariosi” con una struttura di andamento di tempo ben precisa. Così come è importante trovare il tipo di suono necessario per questo genere di musica, ovvero “forti” molto moderati, dinamiche e suoni fluenti e più possibilmente naturali. Rispetto alla versione originale viennese ho voluto inserire nel finale un terzetto e la ciaccona della versione di Parigi del 1774, due capolavori talmente belli musicalmente che sarebbe stato un peccato non eseguirli, per il resto è tutto estremamente fedele alla prima versione».

Dopo la prima del 19 settembre 2023 (ore 20.00 – Turno Prime), Orfeo ed Euridice va in scena il 20 settembre (ore 18.30 – Turno C), il 21 settembre (ore 18.30 – Turno B), il 23 settembre (ore 20.00 – Turno F), il 24 settembre (ore 18.30 – Turno D), il 26 settembre (ore 18.30 – Turno Opera).

MOSTRE

LIBRI