Umberto Galimberti, la società della tecnica

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Umberto GalimbertiGiunge alla sua quinta edizione Sulle Spalle dei Giganti, ciclo di incontri e dialoghi con i protagonisti della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico promosso dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano. Scienza e società è il tema scelto per questa edizione.

Sulle Spalle dei Giganti è un’occasione per ascoltare un’opinione autorevole sugli scenari futuri, per poter esprimere idee e per scegliere in modo sempre più consapevole nella vita di tutti i giorni.
Comunicazione, comprensione, partecipazione e libertà sono parole chiave per il Museo e si esprimono in questo ciclo di incontri.

Martedì 22 maggio 2007, alle ore 18,30, apre la serie di appuntamenti in programma il filosofo Umberto Galimberti, che affronta il tema La società della tecnica. Conduce Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Introduce Attilio Martinetti, Direttore Euro Info Centre Camera di Commercio di Milano.

L’incontro vuole evidenziare la trasformazione che subisce l’uomo nell’età della tecnica, di cui siamo tutti scarsamente consapevoli, perché continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica (e non più la natura) è diventata l’ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell’efficienza, non esita a subordinare le esigenze dell’uomo alle esigenze dell’apparato tecnico.  
Per effetto di questa inconsapevolezza, l’uomo si muove, nell’età della tecnica, ancora con i tratti tipici dell’uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee proprie e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. L’età della tecnica ha abolito questo scenario “umanistico” e di conseguenza le domande di senso che sorgono restano inevase, non perché la tecnica non è ancora abbastanza perfezionata, ma perché non rientra nel suo programma trovare risposte per simili domande.

Umberto Galimberti è professore ordinario di filosofia della storia e di psicologia dinamica all’Università di Venezia, membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology. Tra le sue pubblicazioni più significative ricordiamo: Il tramonto dell’Occidente nella lettura di Heidegger e Jaspers (1975-1984), Il corpo (1983), Gli equivoci dell’anima (1987), Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica (1999), Le cose dell’amore (2004), La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosfofica (2005). È, inoltre, autore unico del Dizionario di psicologia – Utet 1992, e in forma ampliata e aggiornata – Garzanti 1999.

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