Paris 1900. La collezione del Petit Palais di Parigi

PARIS 1900. La collezione del Petit Palais di ParigiDall’1 marzo al 20 luglio 2008 Palazzo della Marra di Barletta, sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis, ospita la mostra Paris 1900. La collezione del Petit Palais di Parigi.
Dopo le due grandi esposizioni dedicate all’Ottocento (“De Nittis e Tissot. Pittori della vita moderna” eZandomeneghi De Nittis Renoir. I pittori della felicità) la splendida struttura barocca si appresta ad accogliere questa terza mostra proveniente dalla capitale francese.

Curata da Gilles Chazal, direttore del Petit Palais, la mostra amplifica l’indagine sull’arte d’Oltralpe con opere di artisti contemporanei a De Nittis, allargando lo sguardo sulla città oltre la pittura, attraverso sculture, oggetti d’arte, arredi, gioielli, ceramiche, stampe, fotografie della fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Un nucleo fondamentale di arte francese, frutto di ordinazioni e acquisizioni, che costituisce ancora oggi uno degli assi portanti delle raccolte del Petit Palais, inaugurato l’11 dicembre 1902, in seguito all’Esposizione Universale, diventando il Palais des Beaux-arts della Città di Parigi.

Alfred Roll, (Paris, 1846 – Paris, 1919), Portrait de Jane Hading, 1890, Huile sur toile, 192 x 140 cm, © Petit Palais / Roger-ViolletL’eposizione approda per la prima volta in Italia, nella Pinacoteca di Barletta, dopo essere stata a Bruxelles, Rio de Janeiro, Tokyo e in Québec allo scopo di far conoscere al mondo il ricco patrimonio del Petit Palais, secondo una politica d’esposizioni definita “Ambasciate del Petit Palais”.

L’esposizione di Barletta è il primo passo di un gemellaggio tra la Puglia e Parigi; nella primavera del 2010 il Petit Palais ospiterà, infatti, nelle sue meravigliose sale, la prima grande mostra di Giuseppe De Nittis, mai esposto in Francia prima d’ora. L’accordo tra il Petit Palais, Arthemisia e il Comune di Barletta, prevede una forte sinergia operativa e promozionale tra la capitale francese e Barletta, oramai affermatasi quale capitale culturale della Puglia.

Moltissimi i capolavori in mostra, come Le Portrait de Sarah Bernhardt (1876) di Georges Clairin e Marthe, la fleur aux cheveux (1893) di Berthe Morisot, le sculture di Aimé-Jules Dalou, uno dei più grandi artisti francesi della seconda metà del XIX secolo.

Eugène-Samuel Grasset, (Lausanne, Suisse, 1841 – Sceaux, 1917), Vever Frères, Paul Vever, (Metz, 1851 – ?), Henri Vever, (Metz, 1854 – Noyers, 1942), Peigne « Assyrienne », vers 1900, Écaille, or, émaux cloisonnés, saphirs en cabochons, 15 x 10 cm, © Petit Palais / Roger-ViolletTra le arti applicate, splendono tre magnifici vasi di Emile Gallé, animatore dell’Ecole de Nancy e grande creatore di ceramiche, vetri e arredi in stile Art Nouveau, assieme al paravento “Les quatre saisons” di Eugène Grasset, artista eccezionale nel rendere decorativo un oggetto di uso comune con il suo stile basato sull’assimilazione della figura femminile alla natura.
Insieme a Gallé e Grasset, uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau in Francia è Hector Guimard, di cui sono esposte le due Chaise (1909-11), disegnate per la sua dimora parigina.
Non mancano inoltre oggetti preziosi e di oreficeria, soprattutto i disegni realizzati per i gioielli, tra i più noti quelli di René Lalique, che costituiscono una delle raccolte più importanti al mondo insieme a quella del Museo delle Arti Decorative di Parigi (al Louvre).

L’esposizione è promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Barletta, dalla Ville de Paris Direction des Affaires Culturelles, dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dalla Provincia di Bari.
Alla realizzazione della mostra contribuiscono anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e l’Agenzia del Demanio.
La mostra è co-prodotta ed organizzata da Arthemisia, che con la pluriennale esperienza internazionale nel campo delle grandi mostre d’arte, affianca le istituzioni per realizzare importanti progetti di promozione culturale.
Fondamentale, inoltre, il contributo di Lombardi Ecologia, Banca Carige, Camera di Commercio di Bari, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

Il catalogo della mostra è edito da Skira.