In divenire – Junk Collection

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Marillina Fortuna, Bocca di rosaDal 14 al 31 marzo 2008, la suggestiva Loggia dei Mercanti, nel cuore della Genova antica, ospita la personale di Marillina FortunaIN DIVENIRE – Junk Collection”.
La mostra presenta una ventina di opere compiute e due istallazioni provenienti dalla più recente produzione dell’artista milanese.

Le opere sono realizzate utilizzando materiali di scarto raccolti solo lungo le spiagge. Tappi di bottiglie, oggetti in plastica e in metallo ossidato, pezzi di legno, corde, vetro levigato, vengono assemblati e reinterpretati dall’artista con naturalezza, provocazione ed ironia.
Orientata inizialmente alla riproduzione di singoli soggetti marini, l’autrice è passata a raccontare storie marine più articolate (Junk Fishes), per arrivare a nature morte floreali (Junk Flowers) e a composizioni tridimensionali (Junk Bodies).

Marillina Fortuna, Colpo di vitaI rifiuti raccolti, utilizzati senza subire modifiche o aggiunte decorative, si arricchiscono di contenuti espressivi, volti a “ri-dare-vita” a qualcosa di sporco che il mare ha inghiottito senza desiderarlo per poi restituirlo come purificato. All’approccio figurativo, che traduce in icona il desiderio di restituire idealmente al mare un pezzetto di vita che quotidianamente l’uomo gli ruba, si unisce, nell’opera di Fortuna, il desiderio di dare vigore, forza, movimento al rappresentato.

IN DIVENIRE” testimonia l’attenzione dell’autrice verso la natura ed, in particolare, il mare, protagonista di un degrado crescente e forse purtroppo, inarrestabile. Inoltre, Marillina Fortuna, in questa mostra, documenta la complessità di una natura generatrice, mutevole e forte che si vorrebbe possedere, immaginare, recuperare e trasfigurare verso un universo intimamente fantastico.
A proposito della genesi delle sue opere l’artista dice: “Mi ha ispirato nel tempo, la concretezza, spesso fragile perché ciclica, del mondo naturale. L’osservazione della natura e dei suoi movimenti: fermare il tramonto, riconoscere un volto, una figura, mettendo a fuoco una roccia, una montagna, una foglia…

La mostra si avvale del patrocinio della Città di Genova e del sostegno dell’Associazione Amici della Vita-Onlus”.

Omar Calabrese è l’autore del testo critico in catalogo.

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