Caterina e Maria de’ Medici: donne al potere

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Jacopo di Chimenti da Empoli (Firenze 1551-1640), Nozze per procura di Maria de’ Medici con Enrico IV re di Francia, rappresentato da Ferdinando I, 1600, olio su tela; cm 242 x 242, Firenze, Galleria degli UffiziA Firenze, a Palazzo Strozzi, rimane aperta al pubblico dal 24 ottobre 2008 all’8 febbraio 2009 la mostra dedicata a Caterina e Maria de’ Medici, due italiane sul trono di Francia che hanno segnato profondamente un secolo di storia d’Europa.

In mostra dipinti, sculture, varie preziosità ed una straordinaria serie di arazzi monumentali, di recente ricomposta e presentata a Parigi nella Galleria dei Gobelins e nel Castello di Chambord. Si tratta delle quindici spettacolari opere (tutte di altezza prossima ai cinque metri) dedicate alla leggendaria regina Artemisia.

La vicenda narrata dagli arazzi ha origine nel poema epico Histoire de la Royne Arthémise, composto nel 1561-1562 da Nicolas Houel. Per rendere omaggio alla reggente Caterina de’ Medici, Houel fuse in un unico racconto la vita di due Artemisie d’antan, entrambe regine della Caria, regione dell’odierna Turchia. Alleata dei persiani contro i Greci, la prima partecipò alla battaglia di Salamina nel 480 a. C. L’altra visse invece un secolo dopo: vedova del re Mausolo, in sua memoria fece erigere ad Alicarnasso (l’attuale Bodrum) il celebre Mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo. Artisti importanti (il più noto fu Antoine Caron) illustrarono il testo di Houel con i disegni (53 sono ancora conservati nella Bibliothèque de France e al Louvre) da cui si dovevano trarre i cartoni per tessere gli arazzi. Ideati per la vedova di Enrico II, celebrarono invece Maria de’ Medici, nel 1600 sposa a Enrico IV che aveva ripudiato la prima moglie (la reine Margot, figlia di Caterina) incapace di dare un erede al trono di Francia.

Manifattura del faubourg Saint-Marcel su disegno di Antoine Caron, La regina distribuisce il bottino di guerra, primo decennio del XVII sec., lana, seta, argento, oro, cm 497 x 660, Parigi, Mobilier nationalGli arazzi furono tessuti a Parigi nella manifattura di faubourg Saint Marcel, che si trovava nel quartiere dei Gobelins. Fu fondata dallo stesso Enrico IV e affidata a due arazzieri fiamminghi, François de La Planche e Marc de Comans. Per omaggiare la consorte, il re fece aggiungere nuovi episodi, per la maggior parte illustrati dai disegni di Henry Lerambert. Ma essendo ancora in vita (morirà nel 1610), omise la parte del mito relativa alla devozione di Artemisia per il marito defunto (funerali e costruzione del Mausoleo). Volle invece inserito e ampliato il tema della guerra e delle vittorie, in virtù del mutato clima politico caratterizzato soprattutto dall’esaurirsi delle guerre di religione che avevano insanguinato la Francia.

La mostra, a cura di Clarice Innocenti, è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Presidente della Repubblica Francese ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il Ministero degli Esteri.
Ha promosso, prodotto e organizzato l’evento l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la Fondazione Palazzo Strozzi e il sostegno di Regione Toscana, Provincia, Comune, Camera di Commercio di Firenze e Associazione Partners di Palazzo Strozzi.

Accompagna l’esposizione un catalogo pubblicato da Mandragora in doppia edizione italiana e inglese.

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