Rembrandt dal Petit Palais di Parigi alla Fondazione Magnani Rocca

Rembrandt, Autoritratto con gli occhi stralunati, 1630Il museo parigino Petit Palais per la sua ventesima “Ambasceria Internazionale” ha scelto la Fondazione Magnani Rocca. Dal 15 marzo al 28 giugno 2009 è, infatti,  aperta al pubblico a Mamiano di Traversetolo (Parma), nella sede della Fondazione,  la mostra Rembrandt dal Petit Palais di Parigi.

Arrivano dalla capitale francese cinquantacinque incisioni all’acquaforte di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), gemme del fondo Dutuit del Petit Palais, che raggiungono così il Faust del maestro olandese della collezione Magnani Rocca e documentano in modo completo la produzione dell’artista, che sbalordì già i contemporanei per la sua libertà rappresentativa e per l’approccio tecnico fuori dal comune.

Rembrandt, I tre alberi, 1643

La scelta di presentare qui i capolavori incisori di Rembrandt non è affatto casuale. Vuole essere un omaggio alla passione che Luigi Magnani manifestò per l’arte incisoria. Una passione confermata dalle numerose incisioni presenti nelle raccolte permanenti della Fondazione. Si tratta di opere che documentano il livello dei principali artisti che utilizzarono questa tecnica: oltre che dallo stesso Rembrandt, questi capolavori sono firmati da Schongauer, Dürer, Piranesi, Goya, fino a Morandi, che con Rembrandt avvertì affinità al punto di conservare cinque sue acqueforti nel proprio studio come sommo riferimento.

L’esposizione, a cura di Sophie Renouard de Bussierre, è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale.