Mostra / A Taormina “Migneco europeo”

Giuseppe Migneco: Pescatore e bambino 1946, olio su tela, cm. 99 x 70 – – Collezione privataNell’ambito dell’edizione 2009 di Taormina Arte, una interessante mostra è dedicata, dal 26 luglio all’1 novembre 2009 nella Chiesa del Carmine di Taormina (ME), a Giuseppe Migneco.
L’esposizione, a cura di Lucio Barbera e ad Anna Maria Ruta, vuole mettere in rilievo il “Migneco europeo”, l’artista cioè che, senza nulla perdere della sua sicilianità, aveva aperto le finestre sull’arte europea, a cominciare da Van Gogh, la cui suggestione chiara si avverte nelle sue prime opere di accento fortemente espressionista, affidate ad una pennellata contorta e sofferta, con colori bruciati di giallo e di un verde marcio che tendeva al nero.

Su quell’impianto poi l’artista seppe sviluppare, attraverso una “rilettura” della sintesi cubista di Picasso, il suo inconfondibile linguaggio realista che come un elastico lo riportava alla sua identità siciliana. Ma non qui sostava Migneco che, figlio di un capostazione, viaggiava continuamente con la sua pittura impegnata, fino a giungere, intorno agli anni Sessanta-Settanta, a quella spietata e acre critica contro la società del falso benessere.

Giuseppe Migneco: Gli ospiti non vengono più, 1981, olio su tela cm 83x100, coll. privataPoi ci fu l’ultima sua vibrante stagione, in cui, quasi abbandonando tutte le speranze di riscatto in cui aveva creduto, l’artista riflette sulla sconfitta personale e collettiva di un mondo divenuto indifferente e violento. E’ proprio alla fine degli anni Settanta e nei primi anni Ottanta che Migneco sembra riflettere sul “destino trafitto” e sul presagio di morte, facendo ricorso ad una figurazione claustrofobica, dai colori violenti (il rosso violaceo, i blu netti) che fanno pensare alla tragica solitudine di Francis Bacon.

Ecco, proprio di un Migneco che si colloca tra Van Gogh e Bacon vuol essere testimonianza la mostra che non manca di mettere in rilievo i rapporti del siciliano con gli altri artisti di “Corrente”. Un Migneco certamente “isolano”, ma per nulla “isolato”, che conosce la povertà di chi, per cena, sbuccia un limone, ma sa dialogare, ad armi pari, con l’arte europea. Appunto, un “Migneco europeo“.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale con testi di Lucio Barbera, Marina Pizziolo, Annamaria Ruta.

La mostra è promossa da Taormina Arte in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali Ambientali e P. I. e l’Assessorato Turismo Comunicazione e Trasporti.