Camera Work in mostra a Palazzo della Ragione di Milano

Camera Work. L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America è il titolo della mostra allestita a Palazzo della Ragione di Milano e aperta al pubblico dal 22 luglio al 13 settembre 2009.
L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano assieme ad Alinari 24ORE, presenta 50 fascicoli di “Camera Work”, la più famosa rivista fotografica statunitense.

A cura di Pamela Roberts, già curatrice della Royal Photographic Society di Bath, la mostra consente al visitatore un approfondito esame delle singole personalità che vennero invitate a pubblicare le loro opere sulla rivista. I 50 fascicoli originali in esposizione provengono da una collezione privata conservata nelle raccolte Museali della Fratelli Alinari.

Di tutte le riviste pubblicate tra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento, Camera Work emerge per i contenuti e gli argomenti trattati, ma soprattutto per la raffinata ed esclusiva cura editoriale (ogni singolo fascicolo è numerato da 1 a 1000 e riservato solo ai sottoscrittori).

Fondata dal fotografo Alfred Stieglitz nel gennaio del 1903, fu pubblicata fino al mese di giugno del 1917 per un totale di 50 fascicoli all’interno dei quali sono raccolte 544 tavole illustrate.

Ogni fascicolo contiene tavole, riprodotte con varie tecniche, per la maggior parte photogravure, realizzate dai maggiori esponenti della cultura fotografica dell’epoca, come Steichen, Stieglitz, Demachy, Käsebier, Langdon Coburn, Puyo, ma anche da autori appartenenti a generazioni precedenti come Margaret Cameron, David Octavius Hill. A queste si affiancano le riproduzioni in photogravure dei disegni di grandi maestri dell’arte contemporanea, come Picasso, Rodin e Matisse, che completano il panorama della cultura figurativa del primo Novecento.

Nata dalla volontà di Stieglitz di creare uno strumento propulsore a favore della fotografia artistica, Camera Work si offre come spazio per il dibattito e la sperimentazione delle avanguardie figurative tra America e Europa. Attraverso le pagine della rivista si colgono i fermenti che segnarono il passaggio dell’arte dai valori tradizionali ottocenteschi all’esplorazione di nuove forme espressive ricercate dalla cultura del Novecento.

Negli spazi della mostra è stata allestita una sala proiezioni per la visione delle immagini contenute nell’opera.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Alinari 24Ore.