Mostra / L’età di Courbet e Monet

Claude Monet, Camille Monet e un bambino nel giardino dell’artista a Argenteuil, 1875 olio su tela, cm 55,3 x 64,7. Boston, Museum of Fine ArtsVilla Manin – Passariano di Codroipo (Udine) – presenta dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010 la mostra “L’età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell’impressionismo nell’Europa centrale e orientale”, a cura di Marco Goldin. L’esposizione, ricca di capolavori, racconta il rapporto tra la nascita della cosiddetta scuola di Barbizon in Francia e la diffusione del realismo e del naturalismo nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, e come l’affermazione dell’impressionismo abbia segnato la pittura di molte tra quelle nazioni, addirittura fino al XX secolo inoltrato.

In mostra 133 dipinti, provenienti da musei di tutto il mondo. Sulle pareti di Villa Manin i capolavori più noti della pittura francese vengono posti a dialogare con opere di stupefacente bellezza ma sostanzialmente ignote al pubblico.

Entro quattro distinti capitoli – “Boschi, campagne e case”, “Acque”, “Ritratti” e “Natura abitata” – 72 artisti si confrontano alla pari, senza steccati nazionali, nel resoconto di quella grande ventata di nuovo che nel secondo Ottocento rinnovò la pittura in tutta Europa.

Bazille,Frédéric: Veduta del villaggio, 1868 olio su tela, cm 157 x 107. Montpellier, Musée FabreIl centro d’irraggiamento del nuovo dipingere è raccontato in mostra da opere di Courbet, Corot, Daubigny, Diaz la Peña, Millet, Rousseau solo per dire di alcuni che hanno fatto dell’impronta legata al realismo e al naturalismo la loro forza. Poi il primo tempo impressionista, con un folto gruppo di opere di Manet, Monet, Bazille, Caillebotte, Sisley, Renoir, Pissarro, Degas, fino all’esplosione dello stesso impressionismo nel suo tempo più pieno, anche con il coinvolgimento di Vincent van Gogh, presente nell’esposizione friulana con tre opere.

Agli artisti francesi vengono accostati sulle pareti di Villa Manin pittori, almeno alcuni, in Italia non così noti, ma spesso di inarrivabile bellezza e che talvolta hanno gareggiato con gli impressionisti nella precoce realizzazione di certi temi, come nel caso del grande pittore ungherese Pál Szinyei Merse.

Accompagna l’esposizione un catalogo a cura di Marco Goldin, edito da Linea d’ombra Libri.

La mostra è promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Azienda Speciale Villa Manin in collaborazione con Linea d’ombra Libri, con il contributo di Fondazione CRUP, Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Fondazione CARIGO, Fondazione Antonveneta.