Dopo la Sicilia, a Milano

Luca Campigotto - Ballarò, Palermo 2008 Cm 115x150 C-printDal 17 settembre al 7 novembre 2009 a Milano, presso la Galleria Credito Valtellinese, è allestita la mostra fotografica “(Dopo la Sicilia). A Milano”, a cura di  Marco Meneguzzo. Trenta grandi fotografi internazionali raccontano la realtà di un territorio, quello siciliano, che, con le sue peculiarità, certo forte delle sue tradizioni, si misura con la modernità, nella società, nell’economia, nella quotidianità.

“Il titolo, programmatico, vuole sottolineare – ribadisce Meneguzzo – che non si tratta della Sicilia cui ci hanno abituato i mass media e anche i grandi reporter del passato (anche recente): l’indagine parte proprio da “dopo” quella Sicilia, fatta di folklore ma anche di stereotipi, immagine di una Sicilia che forse non esiste più. Invece, questi artisti hanno esplorato il territorio vivendo in pieno il concetto di globalizzazione, e facendo così della Sicilia un terreno d’indagine dove trovare delle peculiarità inserite però nel grande processo di mondializzazione”.
Anche per questo, gli artisti selezionati provengono da tutte le parti del mondo, e non sono nativi dell’isola: subiscono il fascino della Sicilia, ma mantengono ancora un distacco, ne percepiscono le contraddizioni ma non ne sono personalmente impregnati.

Dominique Laugè - Cretto, 50x80 cm pigmenti su carta a manoLa mostra, che  giunge a Milano dopo un’anteprima ad Acireale, riunisce opere di Gabriele Basilico, Marco Anelli, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Stefania Beretta, Luca Campigotto, Gea Casolaro, Vincenzo Castella, Chiara Dynys, Ico Gasparri, Claudio Gobbi, Guido Guidi, Hiroyuki Masuyama, Francesco Jodice, Dominique Laugé, Luo Yongjin, Marcello Maloberti, Mocellin/Pellegrini, Multiplicity, Alessandro Natale, Adrian Paci, Thomas Struth, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Vitone, Xiong Wenyun, Silvio Wolf.

Nel corso della mostra sono previsti incontri tra il curatore ed alcuni dei fotografi coinvolti nel progetto.

L’esposizione, prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, è accompagnata da un catalogo, con un saggio critico del curatore, singole schede dedicate a ciascun partecipante – a cura di Ginevra Quadrio Curzio -, gli apparati scientifici, oltre naturalmente a un cospicuo corpus di immagini delle opere.