Obbiettivo Donna 2010 – Storie

Giunge alla sua quinta edizione Obbiettivo Donna, rassegna di sguardi al femminile nata con lo scopo di sottolineare il ruolo delle donne nel panorama fotografico contemporaneo. Organizzata e prodotta da Officine Fotografiche, la rassegna si svolge dal 27 febbraio al 9 aprile 2010 nella sede dell’importante associazione culturale romana. “Storie” è il tema di questa edizione.

Le tre autrici ospitate quest’anno hanno formazione e stili diversi, si muovono e interpretano il mondo che le circonda con sensibilità profonde, tentano di carpire indagare e restituire la loro impressione attraverso un approccio e un’estetica estremamente personale. Puntano il loro “Obbiettivo” sui diversi ambiti della vita comune, da cui trapelano aspetti personali.

Le Storie vanno dal mondo maschile dello sport, alle impressioni immaginarie riportate dall’incontro di una città, arrivando fino all’attuale mondo delle “badanti” venute dall’Est. Intimità e soggetti diversi ma con un denominatore comune: la voglia di guardare oltre, sempre più lontano, nella ricerca che accompagna le diverse sfumature dei soggetti.

In programma numerosi appuntamenti: mostre, seminari, letture portfolio e presentazioni editoriali.
Il ciclo di esposizioni parte il 27 febbraio con l’inaugurazione di “WaterPolo“, di Cristina Capponi, fotografa del gruppo di Officine Fotografiche che con il suo sguardo è entrata nell’universo maschile della pallanuoto per cercare elementi che vanno oltre il gioco e la performance sportiva. La mostra rimarrà aperta fino al 12 marzo 2010.

Spazio poi alla partenopea Michela Palermo con “As i was following you” (dal 13 al 26 marzo 2010) che dall’incontro con New York ha riportato una visione ricca di simbolismi e personali suggestioni.

Il ciclo di mostre personali si concluderà con Roberta Valerio (dal 27 marzo al 9 aprile 2010), fotografa freelance, francese di adozione. Onora il padre e la madre. Badanti” è nato dall’incontro con questa realtà. L’autrice ha racchiuso nel reportage la condizione esistenziale e psicologica di questa figura professionale, rappresentandone la doppia esistenza legata al “trasloco” di emozioni e sentimenti cui è costretta vivere.

Obbiettivo Donna oltre alla rappresentazione espressiva offre un ampio spazio al confronto e al dibattito. Lo scambio di visioni vedrà protagonista Sara Munari, che oltre alla lettura del portfolio presenta la sua prima pubblicazione, Oceano India. Forte di significati, tracce, reperti visivi e fantasmi, l’India di Sara è una realtà sfocata dominata dall’eccesso e dal baccano. Il lavoro sarà presentato da Laura Salvinelli, autrice di un altro lavoro sull’India. Con uno sguardo diametralmente opposto Laura affida ai suoi singolari reportraits il lavoro delle donne indiane.

Le presentazioni editoriali continueranno con la rivista fotografica RVM – Rearviewmirror Magazine di Fotografia in cui ogni visione offre una diversa prospettiva sul mondo. Irene Alison, direttore responsabile, accompagnerà il pubblico alla scoperta del nuovo numero attraverso il lavoro di tre fotografe: Lisa Wiltse, Andrea Gjestvang e Julia Fullerton-Batten.

Le presentazioni si concluderanno con la tavola rotonda sull’editoria al femminile. L’incontro si aprirà con l’intervento di Angela Rorro curatrice della mostra Donne Avanguardie femministe negli anni 70’, un’esposizione ricca di oltre 200 opere, di sedici artiste di fama internazionale, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Spazio poi alla presentazione del progetto fotografico Di Lei, Donne globali raccontano, ideato da Simona Filippini. Di Lei nasce come racconto di storie al femminile: un gruppo di donne immigrate, tra i venticinque e i quarantacinque anni, fotografano il loro quotidiano all’interno di alcune famiglie italiane nelle quali lavorano come collaboratrici domestiche.

Tra gli incontri da segnalare quello con Barbara Gnisci, un seminario sulla Storia della Fotografia al femminile, con un’attenzione particolare al lavoro di alcune fotografe di rilievo.

L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alle Pari Opportunità del Municipio XI del Comune di Roma.