Firenze, alla Biblioteca Nazionale Centrale la mostra “Parole figurate”

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Inaugurata in occasione della XII Settimana della Cultura, rimarrà aperta fino all’ 8 maggio 2010, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la mostra dal titolo “Parole figurate. I libri d’artista dei Cento Amici del Libro“, a cura di Sandro Parmiggiani, Piero Scapecchi, Silvia Alessandri, Francesca Filippeschi. In esposizione le 44 edizioni, a tiratura limitata (120-130 esemplari), prodotte dai Cento Amici del Libro, associazione di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario della fondazione.

Sorta nel 1939 a Firenze, l’Associazione dei Cento Amici del Libro – che ha avuto nel tempo come Presidenti Ugo Ojetti, Giulio Caprin, Bino Sanminiatelli, Alberto Falck, Paolo Tirelli – ha realizzato libri in cui “dialogano” testi di grandi scrittori del passato e del presente (Tasso, Marco Aurelio, Apuleio, Tacito, Alberti, Poliziano,  Machiavelli, Bonvesin de la Riva, Pascoli, Palazzeschi, D’Annunzio, Gozzano, Svevo, e molti altri) e opere grafiche realizzate da artisti, quali Annigoni, Guttuso, Maccari, Tamburi, Mattioli, Tommasi Ferroni, Ruggero Savinio, Melotti, Minguzzi, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Walter Valentini, Emilio Isgrò, Pericoli, solo per citarne alcuni.
La stampa dei volumi è stata realizzata da famosi tipografi come l’Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig,  e le opere grafiche da eccellenti stampatori (Giorgio Upiglio, Franco Sciardelli, Grafica dei Greci, Anna Ziliotto, Fratelli Manfredi, Valter Rossi, Giancarlo Sardella, Pierluigi Puliti).

L’esposizione costituisce l’occasione per ricostruire la storia del libro d’artista in Italia negli ultimi settant’anni. Verrà testimoniato il passaggio da una fase in cui l’artista, spesso attraverso un linguaggio figurativo, si limita ad “illustrare” un testo preesistente, a un’altra dove lo stesso, con un linguaggio del tutto autonomo, stabilisce con il testo corrispondenze e consonanze, per finire con quei libri ideati da un artista e da lui concepiti come autonoma opera d’arte.
Una particolare sezione presenta i materiali conservati nei fondi della Biblioteca Nazionale, manoscritti relativi ai primi anni di attività dell’Associazione, nata proprio a Firenze, grazie all’impegno di Filippo Serlupi, Tammaro de Marinis e Ugo Ojetti.

La mostra, organizzata in collaborazione con Palazzo Magnani di Reggio Emilia, è accompagnata da un catalogo, edito da Skira, con testi di Paolo Tirelli (Presidente dei Cento Amici), Piero Scapecchi e Sandro Parmiggiani.

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