A Roma la mostra “Mikel Gjokaj. Terre e cielo”

Il Complesso del Vittoriano, a Roma, dall’11 settembre al 10 ottobre 2010 ospita la mostra Mikel Gjokaj. Terre e cielo. L’esposizione, dedicata al maestro nato in Kosovo ma residente dal 1975 a Roma, vuole far conoscere l’universo pittorico dell’artista attraverso oltre cento opere tra dipinti ad olio, disegni, acquerelli, tecniche miste ed incisioni realizzate negli ultimi trentacinque anni.

Gli anni ’70 sono caratterizzati dalla dominanza della cultura e dell’impostazione dell’est europeo: cultura plumbea, seria, problematica che si travasa in pittura con la scelta di colori densi, risonanze opache, un pessimismo che fa da basso continuo all’invenzione della forma. I paesaggi di Gjokaj sono costruiti da densa materia pittorica, infinite varianti di blu – Prussia, oltremare, cobalto – e poi rosso cadmio, verde cobalto, azzurrino che trascolora in un viola più corposo.

A cominciare dagli anni ‘80 la tavolozza di Giokaj si arricchisce di colori più baldanzosi e disposti con un senso drammatico del contrasto, della sorpresa, della dialettica serrata. Si tratta sempre di paesaggi, ché il pittore è essenzialmente pittore della natura che sviscera a tutte le stagioni e in tutte le condizioni di luce.

Negli ultimi quindici anni la poetica di Gjokaj si definisce una volta per tutte, la tavolozza si fa più luminosa, i colori si fanno delicati come acquarelli.

La mostra si avvale del Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche culturali, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, ed è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando.

Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Skira.