Al Museo Correr la mostra “Venezia che spera. L’unione all’Italia (1859-1866)”

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Ippolito Caffi (Belluno, 1809 - Lissa, 1866), Ingresso di Vittorio Emanuele II a Napoli, olio su cartoncino intelato, 30 x 51 cm, Venezia, Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, Inv. 1799

Il Museo Correr di Venezia dal 16 marzo al 29 maggio 2011 (prorogata fino al 31 dicembre 2011) ospita la mostra “Venezia che spera. L’unione all’Italia (1859-1866)“.
L’esposizione documenta gli avvenimenti più significativi del periodo compreso tra il 1859 e il 1866, ovvero dalla seconda Guerra d’Indipendenza fino all’annessione di Venezia e del Veneto al Regno d’Italia, attraverso la presentazione di un ricco apparato iconografico e di una cospicua selezione di documenti storici provenienti per lo più dalle importanti collezioni civiche risorgimentali, oltre che di  un nucleo di opere giunte da altre importanti musei italiani, come il Museo del Risorgimento di Milano, il Castello di Miramare di Trieste e i Musei Civici di Udine e Pordenone.

Curata da Giandomenico Romanelli e Camillo Tonini, si articola in cinque sezioniVenezia che spera, L’Austria a Venezia, Venezia nei documenti fotografici dell’epoca, L’Attesa, Venezia all’Italia –, iniziando dal Salone da Ballo al primo piano per proseguire al secondo piano. Vengono quindi esposte più di duecento opere, tra dipinti, ritratti istituzionali, esempi di cartografia pre-unitaria, monete, medaglie e distintivi, una ricca serie di suggestive foto d’epoca, disegni, manifesti, bozzetti per i monumenti commemorativi degli eroi risorgimentali, oltre a tanti altri cimeli e rarità.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito da Marsilio, è prodotta dalla Fondazione Musei Civici Veneziani in collaborazione con il Comune di Venezia – Presidenza del Consiglio e Assessorato alle Attività Culturali.

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