Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele

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Opera di Giorgio MorandiAl Palazzo dei Priori di Fermo e presso il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado (FM) dal 25 giugno al 25 settembre 2011 rimane aperta al pubblico la mostra “Osvaldo Licini – Giorgio Morandi. Divergenze parallele“, a cura di Marilena Pasquali e Daniela Simoni.
L’esposizione approfondisce il rapporto artistico e umano che per quasi cinquant’anni, fra alti e bassi di comprensione e di condivisione, ha unito i due artisti, protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, diversi per scelte linguistiche e modalità espressive ma in piena sintonia sul piano del metodo e delle fondamentali scelte di poetica.

Divisa in sei sezioni (cinque, scandite temporalmente dagli esordi negli anni Dieci fino agli anni Cinquanta e Sessanta, a Fermo; una a Monte Vidon Corrado, paese natale e di elezione di Osvaldo Licini, Ut Pictura Poësis, dedicata al rapporto che lega l’arte di Licini e Morandi alla poesia di Dino Campana, per un verso, e di Giacomo Leopardi, per un altro), la mostra è il frutto non scontato e per certi aspetti sorprendente di una puntuale ricerca documentaria condotta per più di un anno in archivi e biblioteche di mezza Italia, da Milano a Venezia, da Bologna a Firenze, da Livorno a Roma, dalla Romagna alle Marche.

In mostra troviamo pietre miliari della produzione artistica dei due artisti, ma anche inediti o opere pubblicate ma esposte qui per la prima volta. Per Morandi si segnalano in particolare i Fiori del 1913 del MART, le grandi Bagnanti della Fondazione Domus, la Natura morta del 1932 proveniente dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, la Natura morta (conchiglie) del 1943 della GAM di Udine. Tra gli inediti la Natura morta con il busto di gesso, lavoro d’Accademia,  il Paesaggio del 1927, autenticato dal Comitato per il Catalogo Morandi nel 2011.

Per Licini si è riusciti a riunire tutte le maggiori collezioni pubbliche e private.  Sono così presenti in mostra dipinti fondamentali come l’Autoritratto e il  Ritratto di Giacomo Vespignani, inoltre Ritratto di Nella, Archipittura del 1932, Castello in Aria, Figura T3, Fiore Fantastico del 1941-43, la grande Amalassunta Rossa del 1950, il Filosofo, l’Angelo disegnato su fondo giallo. Esposta per la prima volta una splendida Marina del 1922; poco esposte la grande Natura morta con limone e il grande Nudo.

La mostra è promossa e realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, il Comune di Fermo, il Comune di Monte Vidon Corrado, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la Camera di Commercio di Fermo, oltreché i Centri Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado e “Giorgio Morandi” di Bologna e Sistema Museo.

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