Dalla figura alla figurazione nel ‘900 italiano. Emblemi da una collezione

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Gino Severini, Natura morta con strumento musicale e caffettiera, 1946 circa Olio su tela, cm. 55 x 69

A Venezia, a Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, dal 9 settembre al 6 novembre 2011 viene presentata una selezione delle opere della collezione Giuseppe Merlini.

Le scelte delle opere in mostra effettuate da Stefano Cecchetto, curatore della rassegna, tracciano le linee guida di un percorso: dalla ‘figura’ alla ‘figurazione’, come emblemi di una metamorfosi e svelano la rappresentazione iconografica del cambiamento nelle arti del Novecento.
Dal concetto di spazio al concetto spaziale, il tema della figurazione nelle arti visive del Novecento, si evolve dentro a un percorso mirato a rappresentare i mutamenti e le variazioni di un secolo sicuramente determinante per lo sviluppo delle arti figurative.

In esposizione le opere di Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Massimo Campigli, Mario Tozzi, Gino Severini, Renato Paresce, Enrico Baj, Renato Guttuso, Ennio Morlotti, Lucio Fontana, Valerio Adami, Roberto Crippa, Piero Guccione, Omar Galliani, Claudio Parmiggiani e Giuseppe Maraniello.

Un altro aspetto importante, relativo alla collezione è dato dall’attenzione verso le problematiche conservative, legate alla analisi ed alla conservazione delle opere in collezione. Questo particolare aspetto della conservazione e restauro sarà anche uno dei temi specifici della mostra veneziana che ospiterà al suo interno una sala attrezzata a laboratorio – istituito e coordinato dalla restauratrice della collezione – a disposizione delle scuole e della didattica, per la dimostrazione sul campo delle diverse operatività di intervento.

Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Silvana Editoriale.

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