Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni private bresciane

Moretto da Brescia, La visitazione, olio su tavola, 66 x 91 cm
Moretto da Brescia, La visitazione, olio su tavola, 66 x 91 cm

Palazzo Martinengo di Brescia ospitarà, dal primo marzo al primo giugno 2014 (prorogata fino al 15 giugno 2014),  la  mostra “Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni private bresciane”, curata da Davide Dotti.

L’esposizione presenterà una selezione di 100 dipinti antichi provenienti dalle più importanti raccolte private della città e della provincia di Brescia.

Nella scelta dei dipinti, l’attenzione si è focalizzata sui maestri che hanno rappresentato la gloria della scuola pittorica bresciana dal ‘400 al ‘700: da Foppa al Moretto, da Savoldo al Romanino, da Faustino Bocchi a Pietro Bellotti, da Andrea Celesti, ad Antonio Cifrondi, a Giacomo Ceruti, di cui verranno esposte opere inedite, affiancate ad altre già note alla critica tra cui alcune tele del famoso “ciclo di Padernello”.

La mostra consentirà anche di effettuare un viaggio attraverso secoli di storia dell’arte esplorando le differenti correnti pittoriche succedutesi nel corso del tempo – dal Rinascimento al Manierismo, dal Barocco al Rococò – di apprezzare le varie iconografie affrontate con estro e originalità dagli artisti, di istituire in città e in provincia dei percorsi monotematici quali “Romanino in Valcamonica”, “Alla scoperta di Moretto in città”, “Romanino nelle chiese di Brescia”, “Andrea Celesti sul lago di Garda”, “Tiepolo e Pittoni nella bassa bresciana”, nonché di creare legami con le Pinacoteche diffuse sul territorio bresciano, come il Museo Lechi di Montichiari.

L’esposizione è promossa dalla Provincia di Brescia ed è organizzata da Fondazione Provincia di Brescia Eventi.