Pinacoteca di Brera | Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi

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Giovanni Bellini, Pietà, Pinacoteca di Brera. Foto di Giacomo Gatti

Giovanni Bellini, Pietà, Pinacoteca di Brera. Foto di Giacomo Gatti

Un nuovo allestimento interessa due dei maggiori capolavori della Pinacoteca di Brera: il Cristo morto di Andrea Mantegna e la Pietà di Giovanni Bellini.
La ricollocazione si è resa necessaria al fine di dare alle due opere una nuova centralità spaziale che tenesse conto della loro eccellenza.

Il progetto è stato realizzato dal grande regista Ermanno Olmi e tiene conto non solo dei valori emozionali di questi due capolavori della pittura rinascimentale, ma è delineato anche secondo un’attenta valutazione dei dati storici e di quelli compositivi, con particolare attenzione ai valori prospettici, luministici, cromatici e iconografici, oltre che alle problematiche conservative.

Il Cristo morto del Mantegna è posto sul fondo di una saletta a lui solo dedicata ed è anticipato dalla Pietà di Giovanni Bellini.
Viene così creato un ideale dialogo tra i due dipinti, appartenenti alla categoria del “compianto”, e dunque tra i cognati Giovanni Bellini e Mantegna.

Il dipinto di Bellini è inserito in una vetrina, studiata per garantirne la giusta protezione, mentre la tela del Mantegna è collocata in una nuova teca, più trasparente rispetto all’attuale e dotata di sistemi di controllo microclimatico a distanza.

In occasione del nuovo allestimento, visibile al pubblico a partire da martedì 3 dicembre 2013, viene pubblicato un catalogo, edito da Skira, con testi di Ermanno Olmi, Antonio Giuliano, Sandrina Bandera, Edoardo Rossetti, Sandra Sicoli, Andrea Carini e Sara Scatragli, e un’introduzione di Giovanni Reale.

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