Tiziano, un autoritratto. Problemi di autografia nella grafica tizianesca

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Tiziano Vecellio, (Pieve di Cadore, 1495 ca. - Venezia 1576), Autoritratto, 1570 ca., Gessetto nero su carta avorio, 120 x 99 mm, Collezione privata, U.S.A.

Tiziano Vecellio, (Pieve di Cadore, 1495 ca. – Venezia 1576), Autoritratto, 1570 ca., Gessetto nero su carta avorio, 120 x 99 mm, Collezione privata, U.S.A.

Il Museo Correr di Venezia 29 marzo al 15 giugno 2014 ospita un affascinante Autoritratto a disegno recentemente ritrovato e riconosciuto a Tiziano Vecellio da autorevoli studiosi internazionali, tra cui David Rosand e Luba Freedman.

Dal plurisecolare buio della storia riemerge il volto del ‘grande vecchio’ della pittura veneta; giunto quasi all’età di ottant’anni, onorato da imperatori e papi e celebrato ovunque in Europa grazie alle sue opere, Tiziano pare aver affidato ad un fragile piccolo foglio di carta la sopravvivenza della propria immagine terrena.

Concentrato nel profilo della testa, col solo accenno del ricco collo di pelliccia e della cuffia, il rapido e sicuro tratto della matita nera, sempre mobile e vibrante, ma qui insolitamente anche minuto ed analitico, cattura con straordinaria immediatezza l’inconfondibile e familiare profilo del pittore, restituendocene tutta la consapevole dignità conseguita con la sua impareggiabile Arte della Pittura.

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